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Citazioni di Osho – Per volgerti verso l'interiorità

Citazioni di Osho – Per volgerti verso l'interiorità

Il tuo cuore è soltanto una stazione di pompaggio del sangue
 
 "I tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e le tue emozioni sono tutte concentrate nella tua testa. E’ un errore pensare che essi risiedano nel tuo cuore. Il tuo cuore è solamente una stazione di pompaggio del sangue.
Quando parliamo di un cuore “vuoto”, stiamo in realtà parlando di una mente vuota. Buddha utilizza la parola cuore invece di mente perché questa è sempre stata associata soltanto al puro processo del pensare, mentre il sentire, il provare risiede nel cuore, ed il cuore è più profondo.
Tutte queste idee sono state create dai poeti. Ma la verità è che puoi chiamare queste cose “mente vuota” o “cuore vuoto”, si tratta esattamente della stessa cosa. Il vuoto – sei solamente un osservatore, ed intorno a te non c’è più nulla in cui tu ti possa identificare, non c’è nulla a cui tu ti possa aggrappare. Questo stato cosciente di non attaccamento alle cose che ti circondano, questo è la mente vuota, la “non-mente”, o il cuore vuoto. Queste sono soltanto parole. L’unica cosa reale è il vuoto – di tutti i pensieri, dei sentimenti e delle emozioni. Rimane soltanto l’essere testimone."
 
Osho, The Buddha: The Emptiness of the Heart, Talk #8
 
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La ribellione è individuale
 
"Io non predico la rivoluzione. Sono profondamente contrario alle rivoluzioni. Vi dico che la mia parola per il futuro, e per quelli che sono sufficientemente intelligenti ora nel presente per capirlo, è ribellione. Ma allora qual è la differenza?
La ribellione è essenzialmente un’azione individuale. Non ha assolutamente niente a che fare con la folla. La rivoluzione non ha nulla a che vedere con la politica, il potere, la violenza. La ribellione di cui parlo riguarda un cambiamento di coscienza, è il silenzio, è l’essere. E’ una metamorfosi spirituale.
Ed ogni individuo che stia attraversando una ribellione non sta combattendo contro nessun altro, se non con la sua stessa oscurità interiore. Non servono spade, non servono bombe. Ciò che realmente serve è maggiore attenzione, maggiore meditazione, più amore, più devozione, più gratitudine. Circondato da tutte queste qualità sperimenterai la rinascita."
 
Osho, Satyam Shivam Sundaram: Truth Godliness Beauty, Talk #26
 
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Colui che medita non ha bisogno di una guida personale
 
"Se sei in grado di diventare tutt’uno con te stesso, se sei in grado di far fiorire la tua natura intrinseca, allora soltanto tu raggiungerai la beatitudine – una pace che non può essere spiegata a parole  - e raggiungerai una certa poesia con il tuo essere; una certa danza con il tuo essere, perché sarai in sintonia con l’esistenza. Essere in armonia con il tuo essere è l’unico modo per essere in sintonia con l’esistenza. Nessuno ha bisogno di una guida, perché questa guida è solamente un bel nome da dare alla dipendenza da qualcun altro, che riuscirebbe solamente ad alterare il tuo essere.
Colui che medita non ha bisogno di una guida personale. Al contrario, ha soltanto bisogno di una cosa: un’atmosfera di meditazione. Ha bisogno di altri che meditano; necessita della loro presenza attorno a sé. Perché ciò che accade dentro di noi non accade solo a noi, ma influenza anche coloro che ci sono vicini. In questa “comunione” le persone sono a livelli differenti di meditazione. Per meditare con gli altri è sufficiente sedere in silenzio vicino a loro, verrai trasportato sempre più verso il tuo intrinseco potenziale interiore."
 
Osho, The Invitation, Talk #12
 

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Rilassarsi è solamente l'inizio
 
"Il rilassamento è una cosa positiva, ma è soltanto l’inizio; prepara la base per la meditazione. Ma la meditazione è tutt’altro affare. Con la meditazione devi diventare cosciente delle cose che sono nella tua mente. Qualunque cosa accada nella tua mente, devi diventare un osservatore, e l’osservatore deve essere così radicato che, piano piano, la mente e tutto che ad essa è connesso, scompaia, e rimanga soltanto l’osservatore stesso. Arrivati a questo punto tutte le possibilità di tensione, ansia e tormento scompariranno, e non percepirai alcun tipo di conflitto."
 
Osho, The New Dawn, Talk #29
 
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L'illuminazione non è un'esperienza
 
"Una delle cose fondamentali da tenere a mente – non solo tu, ma tutti – è che qualunque cosa sperimenti nel tuo viaggio interiore, tu non sei quella cosa.
Tu sei soltanto colui che è testimone. Potrebbe essere il nulla, potrebbe essere la beatitudine, potrebbe essere persino il silenzio, ma c’è una cosa da tenere a mente: per quanto sia meravigliosa o incantevole un’esperienza che percepisci, tu non sei quell’esperienza. Tu sei colui che la sta vivendo. E se prosegui costantemente, il punto finale del tuo viaggio sarà quello in cui non rimane più un’esperienza da vivere – nemmeno il silenzio, la beatitudine, nemmeno il nulla. Non rimarrà nessun oggetto per la tua esperienza, ma rimarrai soltanto tu, la tua soggettività.
Lo specchio è vuoto; non riflette più nulla. Rimani solo tu.
Persino alcuni grandi viaggiatori del mondo interiore sono rimasti bloccati in alcune meravigliose esperienze, e si sono identificati in esse, pensando “Ho trovato me stesso”. In realtà si sono fermati alla fase precedente a quella finale, quella in cui tutte le esperienze scompaiono. Pertanto, l’illuminazione non è un’esperienza."
 
Osho, The Hidden Splendor, Talk #10
 
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L'ego è un puzzle
 
"L’Io è un puzzle. E’ come l’oscurità – la puoi vedere, la puoi percepire, può ostruire la tua strada ma che in realtà non esiste. Non ha positività. E’ semplicemente assenza, assenza di luce. L’ego non esiste – come puoi arrenderti ad esso? L’ego è solamente assenza di consapevolezza.
 
Non puoi arrenderti all’ego perché questo non esiste. Puoi portare un po’ di consapevolezza, un po’ di coscienza, un po’ di luce. Dimenticati completamente del tuo ego; concentrati totalmente nel portare vigilianza nel tuo Essere. E nel momento in cui la tua coscienza diventerà come una fiamma, concentrata, non sarai più in grado di trovare l’ego."
 
Osho, The Osho Upanishad, Talk #28

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Nessuno vuole veramente essere libero – Perché la libertà comporta responsabilità
 
"Tutti vogliono la libertà fintanto che si tratta di conversare, ma in realtà nessuno è libero e nessuno vuole essere libero, perché la libertà comporta responsabilità. Questa non viene da sola. Ed essere dipendenti è semplice: la responsabilità non è tua, la responsabilità è di colui da cui dipendi.
 
In questo modo la gente ha iniziato a condurre una vita schizofrenica. Parlano di verità, parlano di libertà, e vivono nella menzogna, vivono nella schiavitù – schiavitù di diversi tipi, poiché ognuno di questi li libera da alcune responsabilità. Un uomo che vuole veramente essere libero deve accettare delle responsabilità immense. Non può scaricare le sue responsabilità su nessun altro. Qualunque cosa faccia, chiunque egli sia, lui è responsabile."
 
Osho, The Path of the Mystic, Talk #16

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Il mio sforzo è di lasciarti solo con la meditazione
 
"Il mio sforzo è quello di lasciarti da solo con la meditazione, senza alcun mediatore tra te e l’esistenza. Quando non stai meditando sei separato dall’esistenza, e questo è il motivo per cui soffri. Come quando porti fuori un pesce dall’oceano e lo metti in una cassa – passa attraverso la miseria, sofferenze e torture, la brama e lo sforzo di tornare nell’oceano, poiché è quello il posto a cui appartiene. Esso è parte dell’oceano e non può restarvi lontano."
 
Osho, The Last Testament, Vol. 5, Talk #16
 
 
 
 
 
 
Non ho mai voluto essere il Maestro di nessuno
 
"Non ho mai voluto essere il maestro per nessuno. Ma la gente vuole un maestro, vogliono essere discepoli;  pertanto, ho assunto il ruolo. E’ giunto il momento che vi dica che molti di voi sono pronti per accettarmi come l’amico."
 
Osho, The Last Testament, Vol. 3, Talk #25
 
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La Possessività distrugge l’Amore
 
 "Secondo la mia visione, i matrimoni in comune andrebbero dissolti. La gente può vivere insieme tutta la vita se vuole, ma questo non è una necessità legale. Le persone dovrebbero muoversi, sperimentando il più possibile l’amore. Non dovrebbero essere possessivi. La Possessività distrugge l’amore. E questi non dovrebbero essere posseduti, perché questo ancora una volta distrugge l’amore.
 
Tutti gli esseri umani sono degni di essere amati. Non c’è motivo di essere legato ad una persona per tutta la vita. Questa è una delle ragioni per cui tutta la gente nel mondo sembra così annoiata. Perché non possono ridere come fai tu? Perché non possono danzare come te? Sono incatenati da catene invisibili: matrimonio, famiglia, marito, moglie, figli. Sono oppressi da tutti i tipi di doveri, responsabilità, sacrifici. E tu vorresti che sorridessero, danzassero e si rallegrassero? Stai chiedendo l’impossibile.
Fà che l'amore della gente sia libero, rendi le persone non possessive. Ma questo può avvenire solo se nella tua meditazione scopri il tuo essere. Non è una pratica. Non ti stò dicendo,"Stasera vai da un'altra donna per fare pratica." Non otterrai nulla, e potresti perdere tua moglie e fare la parte dello stupido. Non è una questione di praticare, si tratta di scoprire il tuo essere.
Con la scoperta dell’Essere ne consegue la qualità dell’amore impersonale. A quel punto ami semplicemente."
 
Osho, From Death to Deathlessness, Talk #17
 
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Io parlo per aiutarvi ad essere in silenzio
 
"Io parlo per aiutarvi ad essere in silenzio. Io dico qualcosa in modo che voi possiate andare oltre le parole. Uso le parole per aiutarvi a raggiungere l’assenza di parole. E’ come avere una spina nel piede: con un’altra spina si può tirare via. La vostra mente è piena di parole, così tante, e di chiacchiericcio –  bla bla bla – che vanno avanti in continuazione.
 
Ma a quel punto la gente diventa intossicata con le mie parole. Questo non è il mio obiettivo. Io insisto continuamente: Non siate interessati alle mie parole. Siate interessati ai miei silenzi, agli spazi tra le parole, tra le righe."
 
Osho, The Last Testament, Vol. 1, Talk #20
 
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Il dubbio necessita di grande coraggio
 
"Il dubbio necessita di grande coraggio, perché sarete dubbiosi di ogni cosa possibile. Sarete circondati da ogni sorta di dubbio. Tutte le consolanti credenze saranno portate via, credenze che vi hanno dato una certa sicurezza, una certa stabilità, una sensazione che voi apparteniate ad una grande tradizione, una rispettabile religione di sacre scritture, di messiah, rappresentanti Dio.
 
Avete tutte queste cose che vi circondano. Vi hanno dato un confortevole sentimento di non essere soli. Io sto provando a fare questo: scacciare ogni cosa che vi dia un falso e confortante sentimento che continua ad assopire tutta la vostra vita.
Il credere è l’oppio che ogni religione continua a darvi in buone dosi. Io sto cercando di distruggere la vostra dipendenza dall’oppio. Il mio grande sforzo è quello di lasciarvi da soli."
 
Osho, From Personality to Individuality, Talk #13
 
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Il Tantra è possibile solo se si raggiunge la profondità della meditazione
 
"L’esperienza tantrica non significa né di essere repressivi né di essere indulgenti. L’esperienza tantrica è possibile solo se raggiungete la profondità della meditazione, altrimenti non è possibile.Quando si diventa molto, molto calmi, silenziosi, coscienti, svegli, solo allora è possibile conoscere qualcosa del Tantra. Altrimenti, il Tantra può diventare addirittura una scusa per essere indulgenti – un nuovo nome, un nome religioso. E potete raggiungere l’indulgenza sotto il nome di Tantra. I nomi non fanno i cambiamenti; il vostro Essere ha bisogno di cambiamenti."
 
Osho, The Dhammapada:The Way of the Buddha, Vol. 10, Talk #12
 
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La Consapevolezza è un valore più grande dell’Amore?
 
 "Voi chiedete: ‘La Consapevolezza è una valore più grande dell’Amore?’ Non c’è niente di più alto e di più basso. Infatti, non ci sono affatto due valori. Questi sono due percorsi dalla valle che portano alla cima. Un percorso è la Consapevolezza, la meditazione: la via dello Zen di cui abbiamo parlato in questi giorni. E l’altro è il percorso dell’Amore, il percorso dei devoti, dei bhaktas, dei Sufi. Questi due percorsi sono separati quando si inizia il viaggio;  voi dovete decidere. Qualunque dei due voi scegliate, vi porterà alla stessa cima. E quando vi avvicinerete alla cima sarete sorpresi: i viaggiatori dell’altro percorso si staranno avvicinando a voi. Lentamente, lentamente, i due percorsi inizieranno a fondersi l’uno nell’altro. Nel momento in cui raggiungerete l’ultimo stadio, saranno un percorso solo.
 
La persona che segue il percorso della consapevolezza trova l’amore come una conseguenza della sua consapevolezza, come un sottoprodotto, come un’ombra. E la persona che segue il percorso dell’amore trova la consapevolezza come una conseguenza, un sottoprodotto, come un’ombra dell’amore. Sono due facce della stessa medaglia.
 
E ricordate: se la vostra consapevolezza manca di amore, allora essa è ancora impura; non ha ancora raggiunto il cento per cento della purezza. Non è ancora la vera consapevolezza; deve essere ancora mischiata con inconsapevolezza. Non è pura luce; ci devono essere ancora cavità di oscurità dentro di voi che ancora agiscono, operano, vi influenzano, vi dominano. Se il vostro amore è senza consapevolezza, non è ancora amore. Deve essere ancora qualcosa di più basso, qualcosa di più vicino al desiderio che non alla preghiera.
 
Quindi rendetelo un criterio se seguite il percorso della consapevolezza, fate che l’amore sia il criterio. Quando la vostra consapevolezza sboccia improvvisamente nell’amore, sappiate perfettamente che la consapevolezza è avvenuta, il samadhi è stato raggiunto. Se seguite il percorso dell’amore, fate che la consapevolezza sia il vostro criterio, come pietra di paragone. Quando improvvisamente, dal nulla, nel più profondo del vostro amore, si solleva una fiamma di consapevolezza, sappiate perfettamente… rallegratevi! Siete giunti a casa."
 
Osho, Ah, This!, Talk #8
 
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Non vi insegno l’ottimismo – vi insegno la trascendenza
 
"Io non vi insegno l’ottimismo. In Occidente va molto di moda oggigiorno; lo chiamano ‘pensiero positivo’. Questo è un nome nuovo per l’ottimismo; il vecchio nome era diventato troppo fuori moda, antiquato. Il nuovo nome è pensiero positivo. Io non vi insegno il pensiero positivo, perché questo porta con sé del negativo.
 
Io vi insegno la trascendenza – né positiva né negativa. Siate osservatori: siate anche testimoni. Quando è giorno, siate testimoni del giorno, quando è notte, siate testimoni di essa – e non identificatevi in nessuna delle due. Voi non siete né il giorno né la notte; voi siete la consapevolezza trascendente. Diventate sempre più concentrati in questa trascendenza.
La vera religione non è positiva, tanto meno negativa. Non è né via negativa né via positiva; è via della trascendenza."
 
Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Vol. 4, Talk #2
 
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Il ciclone è il centro
 
"Non vi è alcun centro in questo ciclone, il ciclone stesso è il centro. Abbiamo questa cronica abitudine a dividere le cose in due, abbiamo l’abitudine cronica per il dualismo: Dio e il mondo, corpo e anima, il basso e l’alto, il bene e il male. L’abitudine persiste. Adesso è il centro e il ciclone.
 
Permettetemi di insistere su questo: il ciclone è il centro e non c’è nessun altro centro. Una volta che capirete questa unità della vita, allora tutte le tensioni, l’apprensione, l’angoscia spariranno. L’angoscia si forma perché dividete sempre le cose. Attraverso la divisione diventate scissi; attraverso la divisione diventate schizofrenici. Adesso pensate di trovarvi nella circonferenza – il ciclone – ed il centro è stato perso, quindi ora deve essere ritrovato.
 
E’ la vecchia abitudine della dualità. Il ‘centro ed il ciclone’ è un linguaggio nuovo, ma l’abitudine è molto antica, il gestalt è molto antico. E’ sempre come se ovunque voi vi troviate, non vi sentiate a posto, come se voleste essere da qualche altra parte.
 
La mia intera enfasi è che qualunque cosa sia, è giusta. Non ci sono altri modi di essere giusti. Non c’è altro posto dove andare. Questa è l’unica vita che c’è, l’unica danza che c’è. Solo allora potrete essere spontanei, veramente spontanei."
 
Osho, Tao: The Pathless Path, Vol. 2, Talk #6
 
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Il Ricercatore è ciò che si cerca
 
"L’uomo è quasi pazzo – pazzo perchè sta cercando qualcosa che ha già; pazzo perchè non è consapevole di chi lui sia; pazzo perchè spera, desidera e alla fine si sente frustrato. La frustrazione è legata perché non si può trovare sé stessi ricercando; voi ci siete già. La ricerca deve essere fermata, la ricerca deve essere abbandonata: questo è il più grande problema da affrontare, da incontrare.
 
Il problema è che avete già qualcosa, e lo state cercando. Ora, come pensate di trovarlo? Siete così occupati nel cercarlo, che non potete vedere le cose che già possedete. A meno che non si arrestino tutte le ricerche, non sarete in grado di vederlo. Il ricercare fa concentrare la vostra mente da qualche parte nel futuro, e le cose che cercate sono già qui, adesso, in questo preciso momento. Ciò che state cercando è nascosto nel ricercatore stesso. Il ricercatore è ciò che si cerca; da qui, così tanta nevrosi, così tanta follia."
 
Osho, Yoga: The Supreme Science, Talk #1
 
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La libertà non è licenziosità
 
"La libertà non è licenziosità, e non significa nessuna struttura. Significa semplicemente flessibilità, uno può passare da una forma all’altra in modo semplice – da non-forma a forma, da forma a non-forma. Se la vostra libertà è preoccupata di essere organizzata, allora non è affatto libertà.
 
Provate a capire questo, e la scissione scomparirà. Non è lì nel vostro essere, ma soltanto nella vostra mente, è soltanto un’idea. Lasciate cadere quest’idea e godete della libertà, disciplinatela a volte.
 
La disciplina ha la sua propria bellezza, non è assolutamente schiavitù. E la libertà comporta i suoi pericoli e non è totalmente un bene. Una persona vera è sempre capace di infinita disciplina ed infinita libertà – non è uno schiavo o dipendente da nulla."
 
Osho, Hammer on the Rock, Talk #26
 
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L’amore è pericoloso, il sesso non è pericoloso
 
"Le persone che sono preoccupate dall’amore non lo sono dal sesso. L’amore è pericoloso; il sesso non è pericoloso, può essere manipolato. Ci sono molti libri sul come farlo. Lo potete manipolare – il sesso può diventare una tecnica. L’amore non potrà mai essere una tecnica. Se nel sesso cercate di mantenere il controllo, allora nemmeno il sesso vi aiuterà a raggiungere l’assoluto. Arriverà ad un certo punto in cui ti farà indietreggiare, perché da qualche parte richiede anche di lasciarsi andare.
 
Questo è il motivo per cui l’orgasmo sta diventando sempre più difficile. L’eiaculazione non è l’orgasmo, dare alla luce dei figli non è orgasmico. L’orgasmo è il coinvolgimento di tutto il corpo: mente, corpo, anima, tutti insieme. Vibrate, tutto il vostro corpo vibra, dalle dita dei piedi alla testa. Non avete più il controllo; l’esistenza si è impossessata di voi e voi non sapete più chi siete. E’ una sorta di follia, è come un sonno, è come la meditazione, è come la morte."
 
Osho, Returning to the Source, Talk #10
 
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La celebrazione è incondizionata
 
 "Per me, la vita nella sua totalità è bella. E quando capisci la vita nella sua totalità, solo allora puoi festeggiare; altrimenti non puoi. Celebrare significa: qualunque cosa accada è irrilevante – io festeggio. La celebrazione non è condizionata da nulla: ‘Quando sono felice allora festeggio”, oppure, “quando non sono felice allora non festeggio”. No. Il celebrare è incondizionato; io celebro la vita. Questa porta infelicità – bene, io la celebro. Porta felicità – bene, io la celebro. Celebrare è la mia attitudine, indipendentemente da cosa porti la vita."
 
Osho, The Alchemy of Yoga, Talk #10
 
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Non potete scegliere l’assenza di scelta
 
"Krishnamurti enfatizza fortemente di non scegliere, e di essere in assenza di scelta – questa è la base dell’innocenza. Ma non potete illudervi di poter scegliere l’assenza di scelta: ‘Perché Krishnamurti dice "Sii senza scelta" Io sarò in assenza di scelta. Ma se voi decidete, la volontà entra in gioco – e la volontà è astuta. Se decidete di essere in assenza di scelta, questa farà parte di una moralità, non della purezza.
“Cercate solo di capire, non scegliete – non scegliete nemmeno di non scegliere."
 
Osho, No Water, No Moon, Talk #3
 
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Al centro non c’è nè amore nè odio
 
"Quando uno diventa un centro, quando uno diventa cristallizzato, non c’è né repulsione né attrazione verso nessuno. Questo crea un problema più profondo perché non si può andare al di là dell’odio se non si va al di là dell’amore. Tutti vogliono andare al di là dell’odio, ma nessuno vuole andare al di là dell’amore. Ma questo genera una situazione impossibile per voi in quanto l’odio è una parte di un fenomeno di repulsione ed attrazione."
 
Osho, The Great Challenge, Talk #12
 
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Tu sei la solitudine
 
"Un solo momento in cui realizzi che sei da solo – da solo a percorrere il percorso, da solo per creare un percorso, da solo per essere impegnato a vivere, da solo per essere coinvolto nel momento – può penetrare te e la società svanisce. Tu sei da solo.
 
Non c’è alcun guru ora, non c’è nessuno da seguire. Non c’è alcun leader, non c’è nessuna guida. Tu sei da solo; tu sei la Solitudine. Non c’è nessuno da adulterare o da contaminare. E tutto così puro, innocente e meraviglioso. Questa solitudine è la via, questa solitudine è la meditazione, questa solitudine è lo yoga."
 
Osho, The Great Challenge, Talk #1
 
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