I sentimenti non sono pietre, sono come le rose
"Ci sono tre strati
nell'individuo umano: la sua fisiologia, il corpo; la sua
psicologia, la mente; e il suo essere, il suo sé eterno.
L'amore può esistere su tutti e tre i
piani, ma le sue qualità saranno differenti. Sul piano della
fisiologia, il corpo, è semplicemente sessualità. Lo puoi chiamare
amore, perché la parola amore sembra essere poetica,
bella. Ma il novantanove per cento delle persone chiamano il sesso,
amore. Il sesso è biologico, fisiologico. La tua chimica, i tuoi
ormoni, tutto ciò che è materiale viene coinvolto…
Solo l'un per cento delle persone vanno un po' più in profondità.
I poeti, i pittori, i musicisti, i ballerini, i cantanti hanno una
sensibilità che permette loro di sentire al di là del loro corpo.
Riescono a sentire le bellezze della mente, le sensibilità del
cuore, perché vivono su quel piano...
Ma un musicista, un pittore, un poeta, vive su un piano diverso.
Non pensa, lui sente. E dato che vive nel suo cuore, riesce a
sentire il cuore dell'altra persona. Questo è quello che di solito
si chiama amore. È raro. Voglio dire, forse solo l'un per cento,
una volta ogni tanto.
Perché così tante persone non passano al secondo piano,
considerato che è tremendamente bello? Ma c'è un problema: ogni
cosa molto bella è anche molto delicata. Non è ferramenta, è fatta
di un vetro molto fragile. E una volta che uno specchio è caduto e
si è rotto, allora non c'è più modo di ricomporlo. Le persone hanno
paura di essere coinvolte così tanto da raggiungere gli strati
delicati dell'amore, perché a quel punto
l'amore è tremendamente bello, ma anche tremendamente
mutevole. I sentimenti non sono pietre, sono come le rose…