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OSHO Evening Meeting

OSHO Evening Meeting

Il meeting della sera è il momento in cui tutti si riuniscono per danzare e celebrare, e poi sedere in meditazione in silenzio.

"Ciò che non si può dire, dev'essere sperimentato. Questa è una grande esperienza per entrare nello spazio interiore. In questo incontro si prova qualcosa che nessuno è riuscito a definire. Questo è il momento più alto della giornata di lavoro, di meditazione o di gruppi nella Comune". Osho

La meditazione inizia con 20 minuti di celebrazione in cui l’ energia è alta  e tutti sono invitati a partecipare danzando con totalità.

Il momento più alto viene raggiunto con il gridare  "Osho, Osho, Osho". In questo contesto "Osho" viene usato come suono che aiuta a mandare l'energia ancora più in alto. Osho dice della parola "Osho": "Non è il mio nome, è un suono di guarigione che deriva dalla parola 'oceanic'  usata da William James".

Di seguito ci sono dieci minuti di meditazione in silenzio con gli occhi chiusi, e più totalità si mette nella celebrazione, più profondo sarà il silenzio.

In questa fase la musica si alterna al silenzioe la meditazione termina con tre forti colpi di tamburo.

La meditazione continua poi  con un video di Osho.

"Le mie parole sono uno dei miei espedienti per la meditazione: il parlare non è mai stato usato in questo modo prima d'ora; non parlo per darvi un messaggio, ma per arrestare la mente.
E non solo qui, ma anche lontano...dovunque nel mondo quando le persone ascolteranno il video o l'audio, arriveranno allo stesso silenzio. Ascoltami allo stesso modo in cui ascolti musica. Non ascoltarmi come se fossi un filosofo ma come ascolti gli uccellini, come ascolti una cascata, come ascolti il vento che soffia tra i pini, non attraverso la mente che chiacchiera, ma attraverso un cuore che partecipa. Allora qualcosa che ti è sempre mancato, non ti mancherà più.

Metti da parte la mente mentre mi ascolti, non cercare di capire, ma ascolta silenziosamente. Non cercare di scoprire se ciò che dico è vero o falso. Non preoccuparti della verità e della falsità. Non ti sto chiedendo di credere in ciò che dico, quindi non serve pensare se sia vero o falso. Ascoltami come ascolti il canto degli uccelli o il vento che soffia tra i rami dei pini o il suono dell'acqua che scorre".Osho

e...

"Ogni sera, questi pochi momenti sono quelli che hanno più valore nella tua vita. Ogni sera, quando tanti buddha vivi si riuniscono qui, questo posto diventa il più importante del mondo. In nessun altro posto tante persone meditano insieme, scavando così in profondità da scoprire la sorgente della vita, l'eternità, la  vita eterna".
Osho

L’Arte dell’Ascolto

L’arte della meditazione
È l’arte del saper ascoltare
Con il tuo essere totale

 

“Se inizi a saper ascoltare in modo giusto, hai appreso il più profondo segreto della meditazione”.

La funzione essenziale dei discorsi di Osho è di fornire un modo facile e accessibile di quest’arte dell’ascolto. Un’opportunità per fare esperienza del ‘silenzio senza sforzo’, la chiave per portare una consapevolezza acuta alla tua vita quotidiana.

Sia ascoltando in tranquillità nella tua dimora, o andando al lavoro, o anche seduto in un giardino, la meditazione non è stata mai così semplice e in ogni caso disponibile in tutti i luoghi, con ovvia evidenza per tutti.

Dopo aver scelto un discorso di Osho, rendi il tuo spazio confortevole, rilassati e, con il tuo tempo, lascia che i tuoi occhi si chiudano.
 

Esempio: How Does a Man of Zen Take his Tea? (8 mins)
Choose your own Listening Meditation
from the Audiobook Catalog, che include alcuni esempi gratuiti  mentre Osho descrive lo scopo di questi discorsi e l’arte dell’ascolto.

Lo scopo di questi discorsi:

“Il modo in cui parlo è un po’ strano, nessuno al mondo parla come me. Tecnicamente è sbagliato, prende almeno il doppio del tempo! Ma tutti gli oratori hanno uno scopo differente, il mio è totalmente diverso dal loro. Un oratore parla quando è preparato per farlo, ripete semplicemente qualcosa di cui ha fatto pratica e, in secondo luogo, parla per darti una certa ideologia, per importi una certa idea. In terzo luogo, parlare per lui è un’arte, e la va raffinando.

Per me, io non sono quello che si chiama un oratore o un relatore. Per me non è un’arte o una tecnica, tecnicamente divento più sbagliato ogni giorno! Ma il nostro scopo è totalmente diverso, non voglio impressionarvi per manipolarvi, non parlo per raggiungere lo scopo di convincervi, per convertirvi al cristianesimo, all’induismo o all’islam, nel farvi diventare teisti o ateisti. Questi non sono i miei interessi.

Il mio modo di parlare è un espediente per la meditazione ed il parlare non è mai stato adoperato in questo modo: non parlo per fornirvi un messaggio, ma per fermare il funzionamento della vostra mente.

Non sono preparato, io stesso non so quale potrà essere la parola che segue, per questo non commetto errori. Quando si è preparati si commettono errori, ma io non dimentico nulla, si dimentica quando si deve ricordare, quindi parlo con una tale libertà con cui altri probabilmente non hanno mai parlato.

Non mi preoccupo di essere consistente, questo non è il mio scopo. Chi vuole convincervi o manipolarvi con le parole deve essere consistente, logico, razionale, per schiacciare le vostre ragioni. Vi vuole dominare con le parole.

Il mio proposito è completamente unico: adopero le parole solo per creare intervalli di silenzio. Le parole non sono poi così importanti quindi posso dire qualsiasi cosa in contraddizione, assurda, senza relazioni, in quanto il mio proposito è solamente quello di creare intervalli. Le parole sono secondarie, il silenzio tra queste parole è fondamentale, è un semplice espediente per darvi un assaggio della meditazione e, dopo aver scoperto che per voi questo è possibile, avete già viaggiato lontano nella direzione del vostro essere.

La maggior parte delle persone non pensa che per la mente sia possibile entrare in silenzio, e per questo motivo, neanche lo provano. La ragione fondamentale per cui parlo è come fornire agli altri un assaggio della meditazione, quindi posso parlare eternamente, non ha importanza che cosa dico. Quello che conta è darvi alcune possibilità del restare in silenzio, cosa che potreste trovare difficile da soli all’inizio.

Non posso forzarvi al silenzio ma posso creare un espediente  per cui, spontaneamente, entrate nel silenzio. Parlo e, nel mezzo di una frase, mentre state aspettando una parola che dovrebbe seguire, non segue nulla ma un momento di silenzio. La vostra mente stava cercando di sentire, aspettando qualcosa che seguisse, non voleva perderla – e naturalmente è diventata silenziosa. Che cosa può fare questa povera mente? Se fosse stato ovvio in quale punto avessi dovuto interrompermi e stare in silenzio, se vi fosse stato detto che in quei tali punti avrei dovuto essere in silenzio, vi sareste organizzati a pensare, non sareste stati in silenzio. Quindi se sapete che: “Questo è il momento in cui starà zitto, posso farmi una chiacchierata ’. Ma siccome arriva improvvisamente ... neanche io so in quale momento mi fermo.

Niente di tutto questo, per nessun oratore del mondo sarebbe interessante, un oratore che si ferma continuamente indica di non essere ben preparato, non ha fatto un buon lavoro a casa, o indica che non si può fidare della sua memoria, che non può trovare, a volte, le parole da usare. Ma siccome non sono un oratore, non mi preoccupo delle persone che potrebbero condannarmi – mi preoccupo di voi.

E non solo qui, ma anche lontano...dovunque nel mondo quando le persone ascolteranno il video o l’audio, arriveranno allo stesso silenzio. Il mio successo non consiste nel convincervi ma nel fornirvi un assaggio reale in modo che vi sentiatea vostro agio che la meditazione non è un’invenzione, lo stato di non-mente non è solo un’idea filosofica, ma realtà, che siete in grado di farla e non ha bisogno di una speciale qualifica.

Essere in silenzio con me è più facile per un altro motivo. Io sono in silenzio, anche quando parlo sono in silenzio. Il mio essere interiore non è coinvolto in nessuna maniera, quello che vi dico non vi disturba, non vi limita, nécrea tensione dentro di me, sono rilassato, parlare o non parlare per me non fanno differenza alcuna.

Questo tipo di stato dell’essere è infettivo, naturalmente.

Vorrei che voi diventaste responsabili, non posso continuare a parlare tutto il giorno per lasciarvi nello stato di meditazione. Accettare  di essere in grado di restare in silenzio vi aiuterà quando sarete seduti in meditazione da soli. Conoscendo le vostre capacità ... si arriva a conoscere le proprie capacità solo dopo averne fatto esperienza, non esiste un altro modo.

Non rendetemi integralmente responsabile del vostro silenzio, vi può creare difficoltà. Da solo, che cosa faresti? Allora diventa un tipo di assuefazione, non voglio rendervi assuefatti a me, non voglio essere una droga per voi.

Vorrei che foste indipendenti e aver fiduciadi riuscire ad arrivare da soli a vivere questi momenti preziosi.

Se riuscite ad ottenerli con me, non esistono motivi di non riuscire ad ottenerli da soli, io non ne sono la causa. Dovete comprendere cosa succede ascoltandomi, che mettete da parte la vostra mente.

Ascoltando il mare, il tuonare delle nuvole, la pioggia che scroscia pesantemente, metti da parte il tuo ego, non ne hai bisogno ... Il mare non ti sta per attaccare, e così la pioggia, gli alberi – non hai bisogno di difenderti. Se sietevulnerabili nei confronti della vita, dell’esistenza, così com’è, entrerete continuamente in questi momenti e presto diventeranno la vostra vita reale”.

Osho, The Invitation, # 14

“Ascoltare i suoni sarà di grande aiuto, non un suono in particolare, questo diventerebbe concentrazione. Mm? Questo rumore del treno ... il traffico, qualche cane che abbaia … un aereoplano che passa, tutto deve essere accettato. Non che dovete concentrarvi su un suono – ma ascoltare tutti i suoni da ogni luogo. Dovete solo essere attenti, ascoltando, senza scelta. Questo vi aiuterà immensamente e diventerà la vostra meditazione”.

Osho, Only Losers Can Win in This Game, # 6

”Iniziate ad ascoltare i suoni, lasciate che la musica sia la vostra meditazione, ascoltate i suoni, tutti i tipi di suono, sono tutti divini  -persino il rumore del mercato, persino quello creato dal traffico, questo aereoplano, quel treno, tutti i suoni dovrebbero essere attentamente ascoltati, in silenzio e con amore... come se se foste in ascolta della musica. Resterete stupefatti: potrete trasformare tutti i suoni in musica, in effetti sono musica. Tutto quello di cui avete bisogno è la vostra attitudine: resistendo, il suono diventa rumore, se siete ricettivi, amorevoli, il suono diventa musica. La stessa musica può essere rumore per qualcuno e per un altra persona, musica. Se non avete ascoltato la musica classica indiana sarà solo un rumore, ma se l’amate o avete simpatia per essa, è proprio come fuori dal mondo, nell’al di là. Le persone che in oriente non sono abituate alla musica occidentale pensano che sia solo un folle chiasso. Ogni volta che non siete in sintonia con qualcosa, questo diventa chiasso, quando siete in sintonia, e inizate a vibrare, quando c’è armonia, diventa musica. Quando saprete convertire tutti i suoni in musica sarà una grande gioia e la vostra vita inizierà ad avere ritmo”.

Osho, Don't Bite My Finger, Look Where I'm Pointing, # 16

 

Gibberish e Lasciarsi Andare

“Il Gibberish è perdere la mente attiva, silenzio che ti fa perdere la mente inattiva e il lasciarsi andare, è entrare nel trascendente”.
Osho

Primo Stadio: Gibberish
Sedete con gli occhi chiusi ed iniziate a pronunciare suoni senza senso – qualsiasi suono o parole, a lungo, per creare un nonsenso. Parlate qualsiasi linguaggio che non conoscete! Permettetevi di esprimere qualsiasi cosa avete bisogno di esprimere, buttate tutto fuori. La mente pensa sempre in termini di parole. Il Gibberish vi aiuta ad interrompere questo tipo di schema o comunque la continua verbalizzazione. Senza sopprimere i vostri pensieri, potete buttarli fuori, lasciando che anche il corpo sia espressivo.

Secondo Stadio: Muoversi Verso l’Interno
Dopo alcuni minuti il Gibberish termina con un colpo di tamburo e la voce di Osho quindi vi guida in uno spazio di profondo silenzio, immobilità e rilassamento, dicendo per esempio, “Siate in silenzio, chiudete gli occhi ... senza movimenti del corpo – sentitevi solidificati, entrate dentro, sempre più in profondità, proprio come una freccia. Penetrando tutti i livelli e dirigendovi versoil punto centrale della vostra esistenza”.

Terzo Stadio: Abbandonarsi
Con un altro colpo di tamburo, senza aggiustare il corpo, lasciatelo cadere “come un sacco di riso”, restate sdraiati, perfettamente immobili e rilassati sulla schiena e sarete guidati ancor più profondamente nel silenzio.

Quarto Stadio: Ritorno
Con l’ultimo colpo di tamburo, la voce di Osho vi guiderà alla posizione seduta, ricordando di portare con voi tutto quello che siete riusciti a vedere del silenzio consapevole, nelle attività di tutti i giorni.

 
Per partecipare,
qui trovate un esempio della meditazione (14 mins): clicca qui

 

Se andate alla pagina  Osho Audiobooks scaricabili seguendo il link e arrivando alla pagina del Catalogo selezionando “In Sequenza Temporale: Recenti” troverete tutti questi discorso a cominciare da “Live Zen” fino allo “Zen Manifesto: Freedom from Yourself” in cui alla fine c’è la Meditazione Gibberish e il Lasciarsi Andare.

“Ricordate che il primo stadio della meditazione è il Gibberish. Gibberish indica semplicemente che state buttando fuori tutta la follia che è già nella mente, accatastata da secoli. Appena la butti via trovi di essere diventato come una luce, più vivo, anche solo in due minuti.

Rimarrete sorpresi nel vedere che quando Nivedano (il percussionista) suona per la seconda volta, entrerete nel silenzio così profondamente come non avete mai fatto prima. Solamente questi due minuti hanno pulito il sentiero, in effetti in questi due minuti se avete messo tutta la vostra energia ... più ne metti, più profondo sarà il silenzio che segue.

Tutti I bambini possono praticare il Gibberish, non ha bisogno di un insegnamento particolare, sin dal primo momento siete stati tutti formati, il Gibberish non ha bisogno di alcun tirocinio, e se lo fate avrete ripulito la vostra mente da tutta polvere che continua ad accumularsi, e quando la mente diventa silenziosa ... non c’è altro luogo dove andare se non all’interno, tutte le altre strade sono dimenticate, resta solo un traffico a  senso unico.

Per un giorno o due forse esitate ad andare così dentro, chi sa se sarete poi capaci di tornare indietro o no?  È un esercizio divertente e gioioso. Non dovete preoccuparvi di nulla, potete scendere in profondità quanto volete... senza sapere il cinese ma parlando cinese, senza comprendere cosa dicono ma parlandolo in modo enfatico, senza preoccuparvi di chi ascolta...Nessuno vi ascolta, potete dire quello che volete, non state offendendo nessuno, non c’è nessun altro oltre voi..
Questo vi renderà più sani di quanto siete sempre stati, avrete gettato via così tanta mondezza che controllavate. Pensate che il vostro Gibberish proviene dal cielo? Vi portate dietro tutta quella mondezza, gettatela via! Fatelo in modo totale, con entusiasmo. Non preoccupatevi se sia Arabico o Ebreo o Cinese, siete autorizzati a parlare qualsiasi linguaggio che non conoscete, evitate solamente quello che invece conoscete, in quanto quel linguaggio che conoscete non vi aiuterà nel vostro parlare senza senso, sarà ovviamente molto grammaticale. Il requisito non è per nulla il significato, solo per due minuti fornitevi l’opportunità di non aver senso, resterete tremendamente scioccati che solamente nel giro di due minuti sarete diventati luminosi, così tanto da entrare nel silenzio”.

Osho, The Miracle, # 2

Per vedere: Evening Meeting