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Insonnia

Un articolo di una rivista femminile americana afferma che almeno cinquanta milioni di americani soffrono di insonnia. Dopo il raffreddore e il mal di testa, l'insonnia è al terzo posto tra i motivi per cui si va dal medico. Potresti commentare, per favore?

L'insonnia non è una malattia. È un modo di vivere.

L'uomo è stato fatto dalla natura per lavorare fisicamente per almeno otto ore. Se non lavora duramente per otto ore, non guadagna il diritto di avere un sonno profondo. Quando una società diventa più ricca, la gente non lavora fisicamente. Non ce n'è bisogno, ci sono altri che possono lavorare per loro. Per tutto il giorno fanno solo delle cosette, quelle che hanno voglia di fare, ma non è un lavoro duro come quello di un minatore o di un taglialegna. Il corpo è fatto in modo che dopo otto ore di lavoro duro ha naturalmente bisogno di immergersi nel sonno per rinfrescare la sua energia. Ma sembra difficile... se hai guadagnato abbastanza, continui forse a tagliare legna per otto ore? Allora a che ti serve aver guadagnato tutti quei soldi? Sembra stupido. Non c'era bisogno di diventare milionario per poi fare il taglialegna.

Se cinquanta milioni di persone in America soffrono di insonnia, vuol dire semplicemente che queste persone non si sono guadagnate il diritto di dormire. Non lavorano e quindi non creano la situazione in cui il sonno può accadere. In un paese povero non troverai queste cinquanta milioni di persone... non ne puoi trovare nemmeno cinque.

È risaputo da secoli che i mendicanti dormono meglio degli imperatori. I lavoratori manuali dormono meglio degli intellettuali. Il povero dorme meglio del ricco, perché deve lavorare duro per guadagnare il suo pane e burro, ma contemporaneamente si guadagna anche il diritto di aver un buon sonno.

L'insonnia non è una malattia, appartiene al modo di vivere più ricco. Ciò che accade in realtà è questo: tutto il giorno ti riposi e poi di notte ti giri e rigiri nel tuo letto... Quello è l'unico esercizio che ti rimane, e tu non vuoi fare nemmeno quello. Girati e rigirati quanto più possibile. Se la giornata è dedicata al riposo, la notte non può essere dedicata al sonno. Hai già riposato.

Se le persone che soffrono di insonnia vogliono veramente liberarsene, non devono considerarla una malattia. Andare dal dottore non ha senso. Dovrebbero invece lavorare in giardino, fare qualche lavoro pesante, e non pensare per nulla al sonno. Arriverà. Arriva sempre, non devi crearlo tu.

Il problema è che la natura non aveva mai programmato che alcune persone avessero tutte le ricchezze del mondo e tutti gli altri dovessero essere poveri. Se si osservano le intenzioni della natura, appare chiaro che intendeva che tutti lavorassero. Non aveva mai voluto le classi dei poveri e dei ricchi; voleva una società senza classi in cui tutti lavorano.

Il lavoro può essere anche di vario tipo. Se dipingi per tutto il giorno, questo ti porterà il sonno. Oppure devi creare degli esercizi, artificiali: vai in palestra, corri per qualche chilometro. Ci sono tanti idioti che lo fanno. È un esercizio inutile: perché correre quando puoi tagliare legna? Perché correre mentre qualcun altro cura il tuo giardino e dorme benissimo? Tu lo paghi per il suo lavoro, e il suo sonno è perfetto.

Corri, senza che nessuno ti paghi, e hai difficoltà a dormire. Ma quanto puoi correre? Una persona che non ha dormito per tutta la notte, al mattino dopo non se la sente di correre, perché è andato avanti tutta la notte a combattere per trovare un po' di sonno. Stanco del suo girarsi e rigirarsi, al mattino finalmente dorme un pochino, e quello è il momento in cui gli si consiglia di andare a correre!

L'insonnia non dovrebbe essere annoverata tra le malattie. Bisognerebbe rendere la gente consapevole del fatto che non stanno seguendo il corso naturale di cui il corpo ha bisogno. Puoi fare delle piccole cose... nuotare, giocare a tennis, ma non sarà un buon sostituto dell'aver lavorato fisicamente per otto ore. L'uomo era fondamentalmente un cacciatore - e non aveva fucili, ma frecce - correva dietro ai cervi. Non riusciva a procurarsi del cibo ogni giorno. Correva tutto il giorno inseguendo gli animali e poteva anche tornare a casa a mani vuote, completamente esausto.

Il tuo corpo continua a chiederti questo. Puoi scegliere cosa fare; e allora l'insonnia scomparirà per conto suo.

Quei cinquanta milioni di sofferenti di insonnia non hanno bisogno della compassione di nessuno. Bisogna dir loro in modo molto diretto: 'Il modo in cui vivi è sbagliato. Cambialo, altrimenti soffrirai'. Se la gente inizierà a lavorare fisicamente per otto ore al giorno, ci sarà una grande rivoluzione. Anche se non ne hanno bisogno loro per mangiare, per i vestiti, per avere un tetto sulla testa, possono lavorare per chi ha bisogno di cibo, di vestiti, di riparo, di medicine, per chi ha bisogno delle altre necessità della vita.

Se cinquanta milioni di persone si mettono a lavorare duro a servizio dei poveri, questo cambierà tutto il clima della società. L'idea stessa della lotta tra le classi scomparirà, perché non ci saranno più le classi.

Questo sta diventando un problema sempre più grande, ogni giorno di più: l'uomo viene rimpiazzato dalle macchine in tutti i campi. La macchine sono più efficienti, più obbedienti, possono lavorare per ventiquattr'ore senza riposarsi, sette giorni alla settimana, senza vacanze, religiose o altre, perché non sono né ebree né cristiane né indù.

Le macchine non chiedono nulla, nemmeno la pausa caffè. Una macchina può fare il lavoro di cento o di mille persone, quindi il mondo si troverà presto in grandi difficoltà: l'insonnia sarà uno dei problemi più grandi nei giorni che verranno perché quando entrano in ballo le macchine, l'uomo diventa libero. Verrà pagato per la disoccupazione, pagato a sufficienza in modo che non debba cercarsi un'occupazione. Avrà già abbastanza denaro.

Cosa può fare? Può giocare a carte, bere alcol, litigare con qualcuno - e soffrire di insonnia. L'insonnia sarà un fenomeno molto diffuso, in tutto il mondo. Ciò che sta accadendo a cinquanta milioni di americani accadrà a quasi tutti coloro che perderanno il lavoro. La gente comincia a soffrire di insonnia quando va in pensione, e prima non ne aveva mai sofferto.

Non credo che sia una malattia. Non classificarla come la terza malattia in ordine di diffusione. Non appartiene alla categoria delle malattie; dipende dal nostro modo sbagliato di vivere.

Ci possono essere alcune persone, pochissime, per le quali può essere una malattia - ad esempio, intellettuali le cui menti sono sempre al lavoro, per tutto il giorno. Poi di notte quando vogliono andare a dormire, la mente continua a lavorare, e questa è una causa sufficiente per l'insonnia. Non hanno alcun controllo sulla mente, non riescono a fermarla. Possono gridarle qualcosa, ma la mente non li ascolta.

Mentre riposi, a letto, la mente, cerca di rilassarsi, di sciogliere i propri nodi. Durante il giorno c'erano molte direttrici di pensiero diverse che sono rimaste incomplete: ora devono essere completate. La mente è perfezionista. Vuole fare tutto in modo perfetto, quindi cerca di completare tutto ciò che e' rimasto incompleto. Non ha bisogno di dormire. È il corpo che ne ha bisogno. Se il corpo non ha lavorato e non si è guadagnato il suo sonno, e se la mente ha funzionato troppo, e si è abituata ad andare troppo veloce, un uomo di questo tipo può persino lavorare con il corpo e soffrire ugualmente di insonnia. Allora sarà una malattia. Allora quest'uomo avrà bisogno della medicina che chiamo meditazione, in modo che la sua mente possa rilassarsi e permettere al corpo di scivolare nel sonno.

Queste persone che non riescono a dormire soffrono davvero tanto perché la loro vita è vuota, non ha significato, è ipocrisia e nient'altro. Lo chiamano 'socializzare'. Poi di notte non riescono a dormire. Il giorno è inutile, la notte è inutile. Hanno perso ogni contatto con la vita. Hanno bisogno di aiuto.

Dovrebbero esserci molti più centri di meditazione proprio per le persone che soffrono di insonnia. La meditazione li aiuterà a rilassarsi. Quando arriveranno per meditare, occorrerà dir loro: 'La meditazione da sola non basta; è solo metà del lavoro. Metà dovrai farla tu - cioè uno strenuo esercizio fisico'. Penso che queste persone soffrano talmente tanto per la mancanza di sonno che faranno qualsiasi cosa venga loro suggerita.

Il lavoro fisico, il lavoro pesante, ha una sua bellezza. Tagli la legna e sudi e arriva un venticello fresco... la sensazione fisica è così deliziosa; una persona che non ha lavorato così non può comprenderla. Anche i poveri hanno i loro lussi. Solo loro li conoscono.

Osho, The Path of the Mystic, # 44