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OSHO Times Body Dharma Questo corpo, il buddha: sì, proprio il tuo.

Questo corpo, il buddha: sì, proprio il tuo.

Passi la tua giornata quasi senza accorgerti che hai un corpo? Magari è solo quando ti schiacci un dito, o sbatti senza volere contro l'angolo di un mobile, che esclami: Ehi, ho un dito! Ehi, ho una gamba! E proprio perché senti dolore, questa scoperta di un appendice o di un arto a lungo dimenticato tende a essere seguita da una bestemmia piuttosto che da un grazie sentito.
Se vuoi cambiare questa situazione, se vuoi avere una buona relazione di lavoro con il tuo corpo, inizia a connetterti con esso quando ti senti bene. Questo è il consiglio di Osho...

"Se [nel tuo corpo] va tutto bene ne resti completamente inconsapevole e invece quello è proprio il momento in cui puoi stabilire un contatto - cioè quando va tutto bene - perché quando c'è qualcosa che non va, allora puoi solo avere un contatto con la malattia, con tutto quello che non va e ha perso la sensazione di benessere. In questo momento hai una testa; poi arriva il mal di testa e il contatto viene stabilito.
Noi abbiamo perso quasi del tutto la capacità di relazionarci con il corpo. Cerca di metterti in relazione con il tuo corpo quando va tutto bene.
Sdraiati sull'erba, chiudi gli occhi e senti cosa succede dentro di te, senti il benessere e l'energia muoversi dentro di te. Immergiti in un ruscello: l'acqua sfiora il tuo corpo e rinfresca ogni cellula. Senti come questa freschezza penetra dentro di te, cellula dopo cellula, e va in profondità nel corpo. Il corpo è un fenomeno straordinario, uno dei miracoli della natura.
Oppure siediti al sole. Lascia che i suoi raggi penetrino nel tuo corpo. Senti il calore che entra in profondità e tocca le cellule del sangue fino ad arrivare alle ossa. Il sole è vita, la sorgente stessa della vita. A occhi chiusi senti cosa sta accadendo. Resta vigile, osserva e celebra.
A poco a poco diventerai consapevole di un'armonia molto sottile, una musica bellissima che risuona in continuazione dentro di te. Allora avrai un contatto con il tuo corpo; altrimenti ti porti in giro un cadavere.

Il tuo corpo può essere usato come una macchina; in quel caso non occorre che tu sia molto sensibile verso di esso. Il corpo continua a dire molte cose che non ascolti nemmeno perché non c'è contatto. Quindi cerca di essere sempre più sensibile verso il tuo corpo. Ascoltalo, ti dice tante cose, ma tu sei così focalizzato sulla testa che non lo ascolti neanche.

Quando c'è un conflitto tra mente e corpo, quest'ultimo avrà quasi sempre ragione, più della mente, perché il corpo è naturale, e la mente è un prodotto della società. Il corpo appartiene a questa natura sconfinata, mentre la mente appartiene alla società, alla particolare società del tuo tempo e della tua epoca. Il corpo ha radici profonde nell'esistenza mentre la mente resta sempre ad agitarsi in superficie. Eppure tu dai sempre ascolto alla mente, non al corpo, e a causa di questa abitudine protratta, il contatto con il corpo si perde.

Il corpo, nel suo complesso, vibra intorno al centro del cuore proprio come il sistema solare si muove intorno al sole. Sei apparso alla vita quando il tuo cuore ha iniziato a battere, morirai quando il cuore si fermerà. Il cuore resta il centro solare del corpo. Diventane consapevole. Ma puoi diventarne piano piano consapevole solo se diventi consapevole di tutto il corpo.

Osho, Vedanta: Seven Steps to Samadhi # 12

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