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OSHO Times Emotional Ecology Incontinenza emozionale

Incontinenza emozionale

Una volta mi avevi suggerito di tenere la mia energia dentro di me e di portarla nell'hara, la parte bassa dell'addome. Da quando ho iniziato a farlo, ho notato che il mio hara è diventato uno specchio di tutte le mie emozioni.
Sento che alle spalle di questo tuo semplice suggerimento c'è più di quanto mi immagini. Potresti commentare per favore?

L'hara è il centro a partire dal quale la vita abbandona il corpo. È il centro della morte. La parola hara viene dal giapponese; ecco perché in giapponese il suicidio è chiamato hara-kiri. Questo centro è situato 5-6 cm al di sotto dell'ombelico. È molto importante, e in ogni parte del mondo molti sono riusciti a sentirlo. Ma solo in Giappone sono andati in profondità nelle sue implicazioni.

Persino in India, le persone che hanno lavorato con grande impegno sui centri energetici, non hanno preso in considerazione l'hara. La ragione per questa loro dimenticanza è che non hanno mai dato grande significato alla morte. L'anima non muore mai, quindi perché preoccuparsi di un centro che opera solo come porta attraverso la quale l'energia esce per poi rientrare in un altro corpo? Hanno lavorato partendo dal sesso, che è il centro della vita. Hanno lavorato su sette centri ma, nei testi sacri indiani, l'hara non viene nemmeno menzionato.

Le persone che hanno lavorato con impegno sui centri per migliaia di anni, non hanno mai menzionato l'hara: non può essere solo una coincidenza. La ragione è che non avevano mai preso la morte sul serio. I sette centri sono centri della vita, e ogni centro rappresenta un livello di vita più elevato. Il settimo è il più alto, quello in cui sei quasi un dio.

L'hara è molto vicino al centro sessuale. Se non ti muovi verso centri più alti, verso il settimo centro che si trova nella testa; se rimani per tutta la vita fermo al centro sessuale, allora quando la tua vita finirà, sarà attraverso l'hara che uscirai dal corpo: l'hara è lì, vicino al centro sessuale.

Perché ti dico questo? Tu eri pieno di energia, ma non eri consapevole dei centri più alti; tutta la tua energia era nel centro sessuale, ed era un'energia traboccante. Un'energia traboccante al centro sessuale è pericolosa, perché a quel punto può essere rilasciata attraverso l'hara. Ma se inizia a essere rilasciata attraverso l'hara, portarla verso l'alto diventa più difficile. Per questo ti avevo detto di tenere dentro la tua energia, e di non esprimerla tanto all'esterno: Tienila dentro! Volevo che il centro dell'hara - che si stava aprendo e che avrebbe potuto essere molto pericoloso - si chiudesse completamente.

Tu hai seguito ciò che ti ho detto, e sei diventato una persona completamente diversa. Ora quando ti vedo, non riesco a credere com'eri quando ti ho visto la prima volta, come mettevi fuori l'energia da tutte le parti. Ora sei centrato e la tua energia si muove nella direzione giusta, quella dei centri più alti. È quasi arrivata al quarto centro, il centro dell'amore, un centro molto bilanciato. Al di sotto ci sono tre centri, e al di sopra ci sono tre centri.

Quando una persona arriva al centro dell'amore, è molto raro che ricada indietro, perché ora ha provato come ci si sente nei luoghi più alti. Ora le valli saranno molto oscure, brutte; ha visto i picchi illuminati dal sole, non i più alti che ci siano, ma comunque alti a sufficienza; ora desidererà solo... Questo è il problema di tutti coloro che amano: vogliono sempre più amore, perché non capiscono che il desiderio reale non è per più amore ma per qualcosa di più dell'amore. Il loro linguaggio non va al di là dell'amore; non conoscono nulla che sia più alto dell'amore, e l'amore non può soddisfare. Anzi, più ami, più la tua sete diventa grande.

Al quarto centro, quello dell'amore, puoi provare una grande soddisfazione solo quando inizi a muoverti verso il quinto centro. Il quinto centro è nella gola, e il sesto è il terzo occhio. Il settimo centro, il sahastrara, si trova sulla cima della testa. Tutti questi centri hanno diversi modi di esprimersi e di fare esperienza.

Quando l'amore si sposta al quinto centro, allora per te diventa possibile esprimere qualsiasi talento tu abbia, qualsiasi dimensione creativa. Questo è il centro della creatività. Non solo rispetto alla musica, alle canzoni - la creatività di ogni genere.

Il sesto centro, che chiamiamo il terzo occhio, si trova tra i due occhi. Ti dà chiarezza, una visione di tutte le tue vite passate, e di tutte le possibilità future. Quando l'energia ha raggiunto il terzo occhio, sei così vicino all'illuminazione che qualcosa dell'illuminazione incomincia a essere visibile. Questa qualità viene irradiata dall'uomo del terzo occhio, che sente l'attrazione del settimo centro.

Per via di questi sette centri, l'India non ha mai prestato attenzione all'hara. L'hara non è situato sulla stessa linea; si trova un po' da una parte rispetto al centro sessuale. Il centro sessuale è il centro della vita, e l'hara è il centro della morte. Troppa eccitazione, troppa mancanza di centratura, troppo gettare l'energia da tutte le parti è pericoloso, perché porta l'energia verso l'hara. E quando si è creata la strada, andare verso l'alto diventa più difficile. L'hara è parallelo al centro sessuale, quindi l'energia si sposta facilmente in questa direzione.

L'hara dovrebbe rimanere chiuso. Ecco perché ti ho detto di essere più centrato, di tenere le tue emozioni dentro di te, e di portare l'energia nell'hara. Se puoi controllare coscientemente le energie dell'hara, non permetterai che escano. Sentirai una straordinaria pesantezza, una stabilità, una centratura, che sono assolutamente necessarie perché l'energia possa muoversi verso l'alto.

Il tuo centro dell'hara ha moltissima energia; se viene convogliata nella direzione giusta, l'illuminazione non è molto lontana.

Quindi questi due sono i miei suggerimenti: mantieniti il più centrato possibile. Non farti influenzare dalle piccole cose: qualcuno è arrabbiato, qualcuno ti insulta, e tu ci pensi per delle ore. Qualcuno ha detto qualcosa e tutta la tua notte ne viene disturbata... Se l'hara è in grado di contenere più energia, quell'energia in più inizia naturalmente a muoversi verso l'alto. L'hara può contenerne solo una certa quantità, e tutte le energie che vanno in alto devono passare per l'hara. Però l'hara dovrebbe essere chiuso.

Quindi la prima cosa è che l'hara dovrebbe essere chiuso.

La seconda è che dovresti sempre lavorare nella direzione dei centri più alti. Ad esempio, se sei arrabbiato dovresti meditare di più sulla rabbia, in modo che questa possa scomparire e che la sua energia diventi compassione. Se sei uno che odia tutto, allora dovresti concentrarti sull'odio; medita sull'odio, e la stessa energia diventerà amore.

Continua a muoverti verso l'alto, immaginati scale sempre più alte, in modo da poter raggiungere il punto più alto del tuo essere. E non dovrebbero esserci perdite dal centro dell'hara.

L'energia non dovrebbe essere fatta passare attraverso l'hara. Puoi distinguere facilmente una persona la cui energia passa attraverso l'hara. Per esempio, ci sono persone con le quali ti senti soffocare: senti come se stessero risucchiando la tua energia. Scopri che, dopo che sono andati via, ti senti più a tuo agio, rilassato, anche se non ti stavano facendo nulla di male.

Troverai anche il tipo opposto di persone: se le incontri ti fanno sentire più sano, più gioioso. Se eri triste, la tua tristezza svanisce; se eri arrabbiato, la tua rabbia svanisce. Sono le persone la cui energia si sta spostando verso i centri più alti. La loro energia influenza la tua. Ci influenziamo l'uno con l'altro, continuamente. La persona consapevole sceglie i suoi amici, sceglie la compagnia che può portare la sua energia più in alto.

Una cosa è chiara: ci sono persone che ti risucchiano, evitale! È meglio essere chiari a questo riguardo, dì loro addio. Non devi tollerarle, sono pericolose: possono aprire il tuo centro dell'hara. Il loro è aperto, ecco perché creano dentro di te questa sensazione di essere risucchiato.

La psicologia non l'ha ancora preso in considerazione, ma è molto importante che persone che sono malate a livello psicologico non vivano insieme. E invece si fa proprio questo in tutto il mondo. I malati mentali vengono messi tutti insieme negli ospedali psichiatrici. La loro psiche è già malata, e tu li metti in una compagnia che trascinerà la loro energia ancora più in basso.

Persino i dottori che lavorano con persone malate di mente sono stati prova di questo fenomeno. La categoria degli psicoanalisti ha il tasso di suicidi più alto di qualsiasi altra professione, e lo stesso vale per il numero di persone che impazziscono. Ogni psicoanalista ha bisogno ogni tanto di essere trattato da un altro psicoanalista. Che accade a questi poveretti? Circondati da persone malate, vengono continuamente risucchiati, e non hanno la minima idea di come fare per chiudere l'hara.

Ci sono metodi e tecniche per chiudere l'hara, proprio come ci sono tecniche di meditazione per spostare l'energia verso l'alto. Il metodo migliore, il più semplice è quello di cercare di rimanere il più possibile centrato nella tua vita. La gente non riesce nemmeno a stare seduta tranquilla, continuano a cambiare posizione. Non possono stare sdraiati tranquilli, si girano e si rigirano per tutta la notte. È un'inquietudine, una profonda irrequietezza della loro anima. Bisogna imparare la tranquillità. E, nelle piccole cose, l'hara dovrebbe rimanere chiuso. In particolare, bisognerebbe insegnare agli psicologi a non mettere le persone malate a vivere insieme.

Stai andando benissimo. Continua ciò che stai facendo, accumula l'energia dentro di te. Quando l'energia si accumula, va automaticamente verso l'alto. E quando arriverà più in alto, ti sentirai più tranquillo, più gioioso, compassionevole, sarai in grado di condividere di più e di essere creativo. Il giorno non è lontano in cui sarai colmo di luce, e sentirai che stai tornando a casa.

Osho, The Golden Future #3

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