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Yoga, l’Alchimia dell’Essere: Brahmacharya

Il Terzo dei cinque solenni giuramenti è asteya, achaurya – il non rubare, l’onestà

La mente è una gran ladra, in diverse maniera continua a rubare, forse non rubate delle cose dalla gente, ma rubate pensieri. Vi dico qualcosa, e iniziate a pretendere che sia un vostro pensiero, lo avete rubato, siete ladri, ma forse non siete consapevoli di quello che fate.

Patanjali dice, “Siate in uno stato di non furto”. Conoscenza, e cose – niente dovrebbe essere rubato. Dovreste sempre essere originali e consapevoli del fatto che “queste cose non mi appartengono”. Restare vuoti è meglio, non riempitevi la casa con pensieri rubati, se continuate a rubare perderete la vostra originalità. Dopo non sarete mai più in grado di trovare il vostro spazio personale, sarete pieni delle opinioni degli altri, dei loro pensieri e cose. E alla fine, non mostreranno alcun valore. Solo quello che proviene da voi stessi ha valore, in effetti potete possedere solamente quello che viene da voi, niente altro. Potete rubare ma non possedere.

Un ladro non è mai rilassato, non può esserlo, ha sempre paura di essere preso, ed anche se non lo prende nessuno, sa di non essere così e che questo è solo un peso nel suo essere.

Patanjali afferma, “Non rubare … in nessun caso, in nessuna dimensione”, per questo la tua originalità può fiorire, non ti appesantire con cose rubate, pensieri, filosofie, religioni, permetti al tuo spazio interiore di fiorire.

Il quarto è il bramacharya. Questa parola è veramente molto difficile da tradurre, è stata tradotta come continenza sessuale, celibato ma non è esatto in quanto bramacharya è una parola ampia, molto vasta, e il celibato sessuale è una cosa molto ridotta, una parte ma non tutto il significato. La parola bramacharya significa vivere come un dio, la parola in realtà indica vivere come un dio, vivere una vita divina e, ovviamente, in una vita divina, il sesso scompare. 

Il Bramacharya non è contro il sesso, se fosse contro il sesso allora il sesso non potrebbe mai scomparire, ma Bramacharya è una trasmutazione d’energia, non è essere contro il sesso, invece è trasformare tutta l’energia dal sesso verso centri alti, e quando raggiunge il settimo centro umano, il sahasar, allora avviene il bramacharya. Se fosse rimasto nel primo centro, il muladhar, allora sarebbe ci sarebbe stato sesso, quando giunge al settimo centro, al sahasar, allora c’è il bramacharya, il samadhi. La stessa energia che si muove. Non è essere contro, al contrario è un’arte del come adoperare l’energia.

Un uomo che indulge nel sesso è un suicida, distrugge la sua stessa energia, è come un uomo che va al mercato, dà i suoi diamanti e compra pietruzze – torna a casa contento di aver fatto un buon affare! Nel sesso ottieni così poco, un breve momento di gioia e perdi così tanta energia, la stessa energia che ti può dare tremenda estasi, ma allora deve muoversi verso livelli più alti.

Il sesso deve essere trasformato – non essergli contrario, se sei contro non puoi trasformarlo, quando sei un nemico nei confronti di qualcosa non puoi comprenderla. Per comprendere devi avere una gran simpatia, se sei un nemico, come puoi avere simpatia? Quando sei nemico di qualcosa, non puoi nemmeno osservarla, vuoi solo allontanarti dal tuo nemico, scappare da lui.

Sii amico del tuo sesso, è la tua energia, con enormi possibilità nascoste, è divino, crudo. Il sesso è samadhi ma rozzo, può essere trasmutato, cambiato, trasfigurato.

Tutto lo Yoga è un sentiero per trasferire e cambiare, il metallo di base in un metallo di alta qualità, tutta la sua arte è come trasformare il ferro in oro. Lo Yoga è un’alchimia, l’alchimia del tuo essere interiore.

Bramacharya significa provare a comprendere l’energia sessuale, come si muove nel tuo essere, perché ti regala piacere, e comprendere da dove realmente viene il piacere – se viene dall’amplesso sessuale, dal rilassamento sessuale, o da qualcos’altro. Se sei un osservatore, presto realizzerai e scoprirai che proviene da qualcos’altro.

Quando sei in un rapporto sessuale accade una profonda esplosione in tutto il corpo, così tanta energia viene rilasciata che tutto il corpo trema nel trauma, i pensieri si fermano, è proprio come uno shock elettrico.

Se un uomo impazzisce, va dallo psichiatra che gli fa un elettro-shock. Per che cosa? Perché quando fai un elettro-shock, per un momento e cioé quando lo shock attraversa la mente, tutto si ferma.

Per esempio, mi state ascoltando, ma i pensieri sono ancora là. Poi improvvisamente qui esplode una bomba, immediatamente non ci sono pensieri. Per un secondo il trauma è così grande che tutto il sistema smetterà di funzionare. L’elettro-shock aiuta le persone perché fornisce una discontinuità, dopo lo shock non possono ricordare come erano prima. L’intervallo...Se prima avessero pensato di diventare dei cavalli – un matto può diventare qualsiasi cosa... se proprio prima dello shock avessero pensato di diventare dei cavalli, dopo lo shock non potranno ricordare qual’era l’idea con cui erano ossessionati, adesso inizia un nuovo ruotare, lo shock aiuta.

L’energia sessuale è elettrica come ogni energia, tutte le energie sono elettriche, e l’energia sessuale è bioelettricità, viene dal corpo. Nel sesso create energia, con i movimenti sessuali, la fantasia, il desiderio, create energia. Tutta l’energia si muove verso il muladhar, il centro sessuale, si concentra lì, poi arriva un picco, un crescendo, e poi improvvisamente l’esplosione, uno shock che attraversa tutto il corpo. Segue la pace, ad un prezzo molto alto, ma stai distruggendo preziose energie vitali – per nulla.

Il Bramacharya è comprendere tutto il fenomeno. Che cosa succede. E se con lo shock diventi tranquillo e arrivi ad avere un barlume di estasi ... questa non sarà eterna, ma solo momentanea. Presto l’energia sarà persa e resterai frustrato. No, qualcos’altro deve essere scoperto e trovato, qualcosa di eterno, in cui resti in beatitudine. Non può essere con lo shock, ma solo con la trasmutazione d’energia. 

Quando la stessa energia si muove verso l’alto diventi uno sbarramento, e questo è il bramacharya, continui ad accumulare enrgia, più ne accumuli, più sale in alto, proprio come in una diga: adesso pioverà ed il livello dell’acqua salirà più in alto, sempre più in alto. Ma se ci sono perdite, il livello dell’acqua non andrà in alto. La sessualità è una perdita nel tuo essere, se non c’è alcuna perdita, il livello salirà sempre di più – e passerà attraverso molti centri.

Per prima cosa arriverà all’hara, dal muladhar al secondo centro. In quel centro hai un sentimento come dell’assenza di morte, diventi consapevole che nulla muore. La paura scompare. Avete osservato, ogni volta che avete paura, qualcosa vi preme proprio sul secondo chakra? Lì c’è il centro della morte e dell’assenza di morte, e quando l’energia passa per quel centro, arriva a quel livello, ti senti eterno, se anche qualcuno ti uccide, sai di non essere stato ucciso.

Poi l’energia va più in alto e arriva al terzo centro, lì inizi a sentirti molto, molto tranquillo. Avete mai notato che quando siete tranquilli iniziate a respirare dalla pancia e non dal torace? ... in quanto il centro della pacificazione è proprio sopra il navel. Sotto il navel c’è il centro della morte e della vita eterna, e sopra c’è il centro della pace e delle tensioni. Se non hai energia ti sentirai teso, avrai paura. Se c’è energia le tensioni scompaiono e ti sentirai molto, molto in pace, tranquillo, calmo, quieto, padrone di te.

Quando l’energia si muove verso il quarto centro, quello del cuore, si manifesta amore. Adesso non puoi amare, e qualsiasi cosa chiami amore non lo è, non è altro che sesso camuffato, in una bella parola, amore. Quella parola per te non è reale ... non può esserlo. L’amore è possibile solo quando l’energia arriva al quarto centro, quello del cuore. Improvvisamente sei in amore – in amore con tutta l’esistenza, con ogni cosa. Sei amore.

Poi l’energia sale al quinto centro, nella gola. Quello è il centro del silenzio – silenzio, pensieri, pensare, parlare. Parlare, non parlare – ambedue sono là. Adesso la tua gola lavora solo per parlare, non sa come funzionare nel silenzio, come entrare in silenzio. Quando l’energia arriva, improvvisamente diventi silenzioso. Non fai alcuno sforzo, non forzi te stesso d’essere silenzioso – invece trovi d’essere silenzioso, pieno di silenzio. Anche se devi parlare, devi fare uno sforzo. La tua voce diventa musicale, qualsiasi cosa dici diventa una poesia, un sottile brillare nelle tue parole, vitale. Le tue parole si portano dietro il silenzio con loro, intorno a loro. In effetti il tuo silenzio diventa più pregnante delle tue parole.

Poi l’energia arriva al sesto centro, il terzo occhio, dove trovi luce – consapevolezza, attenzione. Quello è il punto in cui avviene il sonno, l’ipnosi. Avete mai osservato un ipnotizzatore, dice di fissare i tuoi occhi in un punto, quando fissi i tuoi occhi in un punto, il tuo terzo occhio si addormenta. Questo è solo un trucco per creare sonno nel tuo terzo occhio.

Quando l’energia arriva al terzo occhio, ti senti pieno di luce ... tutto il buio è scomparso e una luce infinita ti circonda, non avrai la sensazione delle ombre. Il vecchio detto Tibetano è, “Quando uno Yogi si realizza nella consapevolezza, non cadono ombre sul suo corpo”. Non prenderlo letteralmente, il corpo creerà ombre, ma nel profondo, per il fatto che c’è così tanta luce dappertutto ... Luce senza una sorgente di luce! Se la luce ha una sorgente, ci sarà un’ombra, ma la luce senza una sorgente, non potrà avere ombre.

La vita adesso ha una dimensione ed un significato differente, ti muovi sulla terra ma non sei più di questa terra, è come se volassi. Sei vicino alla buddità, adesso il giardino è molto vicino, puoi sentirne la fragranza. In questo momento, per la prima volta, diventi capace di comprendere un Buddha. Prima, poco alla volta, hai avuto dei frammenti ma non una comprensione totale, ma a questo punto sei vicino, vicino alla porta. Il tempio è arrivato, bussando la porta si aprirà e te stesso sarai un Buddha. Adesso, così vicino e in zone così ravvicinate, per la prima volta inizi a sentire che cosa sia la comprensione.

Poi l’energia si muove verso il settimo, il sahasrar, e là diventa bramacharya, vita divina. Poi non sei più un uomo, sei dio, hai raggiunto il bhagwatta, la divinità. Questo è bramacharya.

Osho, Yoga: A New Direction, # 7

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