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Osho La Mente "Religiosa"

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L’esistenza é multidimensionale. Da ciascun punto... come se fosse un sole con milioni di raggi che si muovono verso l’infinito. Ciascun raggio può condurti nell’infinità, ma se ne scegli uno, naturalmente devi lasciare gli altri; e puoi sceglierne solo uno. Perfino cavalcare due cavalli é impossibile; che dire di cavalcare due dimensioni? Non puoi navigare su due barche, che dire di due dimensioni? Esse divergeranno sempre di più, sempre di più... finché, a un certo punto, ci sarà una distanza infinita e incolmabile tra di loro. All’origine sono una sola cosa. All’origine puoi sceglierne una qualsiasi, ma, una volta scelta una linea, le altre sono abbandonate.

Io sono andato alla deriva tutta la vita. Dovete stare attenti. E se potete ricordarmi che, da qualche parte, sono andato alla deriva, posso recuperare il contatto con una dimensione che é stata lasciata indietro. Ma non dovete aspettarvi che io smetta di andare alla deriva, perché, nel riprendere quella dimensione, ne dovrò di nuovo lasciare molte altre. Ciascun passo pone un problema di scelta, sono una persona esistenziale e non un pensatore. Non vi sto esponendo un sillogismo. È la mia esperienza quella che sto cercando di condividere con voi – e l’esperienza è così vasta che posso mostrarvene solo una piccola parte. Ma siete sempre invitati a ricordarmelo. Sì, ricordo di avere preso una nuova direzione in diversi punti; forse posso ancora recuperarne qualcuno.

Uno di questi punti era la religione: la religione al livello umano più basso, il livello istintivo. Tutte le tribù primitive, aborigene, vivono ancora in quel primo tipo di religione, che i teologi definiscono “magia”.

Essa crede che, se fai un sacrificio a un dio, se compi un certo rituale, se esegui una certa danza, una certa preghiera, allora quel dio sarà contento di te e ti darà una ricompensa.

Per esempio, quando non piove – questi sono i problemi dei popoli primitivi – quando non piove, cosa può fare la tribù? Può fare un rituale, forse il sacrificio di un essere umano – il loro dio é molto sanguinario. Oppure, se la tribù si é evoluta un po’, allora al posto di un uomo sceglie un animale. Se la tribù si é ulteriormente evoluta, allora non sceglie più né l’animale, né l’uomo, ma qualcosa di simile. 

In India per esempio, adesso, rompono un cocco. Il cocco é molto simile al cranio di un uomo: ha una barbetta, i baffi, due occhi, un piccolo naso. Addirittura, in hindi, ‘teschio’ si dice khopri, e il narial, ‘cocco’, si chiama anche khopra. La somiglianza é tale che entrambi hanno lo stesso nome. Il rituale, originariamente, era di rompere un cranio, ma oggi sarebbe un gesto criminale. Hanno trovato un buon sostituto, il cocco, ma l’idea é la stessa. Credono che tutto quello che fa piacere a loro possa fare piacere al loro dio nello stesso modo. Si pone davanti al dio una ragazza bellissima e nuda, si preparano e si offrono al dio ogni genere di cibi, e i fedeli si gettano in una danza frenetica: é un modo di compiacere il dio.

Dio é dispiaciuto, per questo le piogge non vengono. Se Dio é soddisfatto, le piogge verranno. E le piogge, prima o poi, arrivano; questa é la prova che il loro rituale funziona: le piogge sono arrivate. Ogni tanto accade che le piogge non vengano proprio; questo significa che il dio é davvero gravemente dispiaciuto e ha bisogno di maggiori sacrifici, maggiori rituali. 

Questo é il tipo più basso di religione – chiamiamola “religione magica”: la credenza che tramite la semplice ripetizione di alcune parole, di alcune azioni, si possa cambiare il corso dell’esistenza. È semplicemente stupido: l’esistenza non ha bisogno dei vostri sacrifici, non ha bisogno delle vostre danze, e niente di tutto questo raggiunge l’esistenza. Ma l’uomo istintivo, l’uomo primitivo, non può fare più di tanto. Questo é il limite della sua comprensione. 

Quell’uomo primitivo non é morto completamente, nemmeno nelle persone cosiddette civili. Anche voi pensate secondo la stessa logica. Non sacrificate un uomo, tuttavia anche le persone civili, istruite, educate, quando sono in difficoltà, tirano fuori immediatamente l’uomo primitivo che é in loro. Tua moglie é malata e i dottori dicono: “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Adesso solo un miracolo può salvarla.” Anche il dottore diventa primitivo. 

Ti dice: “Solo un miracolo, solo qualcosa di magico... La medicina ha fallito, la scienza ha fallito; abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. Se si può salvare adesso, questo sarà solo tramite la grazia di Dio o la grazia di un santo; dunque, adesso vai al tempio, alla moschea, alla sinagoga, alla chiesa, o vai da un prete, da un saggio.” Il dottore é ricaduto nella religione primitiva. 

E il marito, naturalmente, é disposto ad andare ovunque, e fare qualsiasi cosa, perché vuole salvare la moglie. Questo non é il momento, per lui, di riflettere su questioni filosofiche – se sia giusto oppure sbagliato, se sia primitivo oppure evoluto, se sia stupido oppure intelligente. Questo non é il momento. Quell’uomo corre! Non é mai stato prima da un santo, ma adesso ci va, e si getta ai suoi piedi pregando “Salva mia moglie!" 

L’uomo primitivo é ancora dentro di te perché l’inconscio é ancora dentro di te.

L’uomo primitivo scompare solo con lo scomparire dell’inconscio. Quando il tuo inconscio e il tuo conscio diventano una cosa sola, la tua intera mente diventa consapevolezza; e allora non c’é più modo di ricadere nell’uomo primitivo. Altrimenti, l’uomo primitivo in te é nove volte di più dell’uomo evoluto. Tutte le volte che la tua mente conscia perde il controllo, tutte le volte che il tuo intelletto perde il controllo, cadi nelle assurdità dell’uomo primitivo. 

La religione dell’intelletto – la seconda categoria, più alta – é pseudo-religione. Cristianesimo, ebraismo, induismo, buddismo, giainismo, islamismo: questi sono tutti prodotti dell’intelletto. Non sono parte della “religione magica”. Hanno teologie: hanno riflettuto sull’esistenza, sulla sua creazione, sul perché della creazione; su come si possa uscire dalla ruota della vita e della morte. Ci hanno riflettuto sopra, elucubrando per migliaia di anni, e ciascuna religione ha sviluppato una propria teologia. 

La parola teologia significa ‘la logica di Dio’. Questa é una contraddizione in termini. Dio non é una proposizione logica: non puoi provarlo per mezzo della logica e non puoi confutarlo per mezzo della logica. La logica é del tutto irrilevante con Dio. Ma le pseudo-religioni non possono fare di più, possono solo pensare. E hanno una grande immaginazione nel fare il loro ritratto di Dio. Le loro scritture dicono che Dio creò l’uomo a sua immagine. La realtà é esattamente l’inverso: l’uomo crea Dio a propria immagine. Ecco perché ci sono tante versioni di Dio: poiché ci sono molti uomini, molte razze, tante facce diverse – occhi, nasi... tanti tipi diversi. 

Non ci si può immaginare un negro che inventi un dio bianco. Forse non vi siete mai chiesti come mai il vostro diavolo assomigli a un negro, come mai il vostro diavolo sia nero. Il dio del negro sarà nero; e naturalmente il suo diavolo dovrà essere bianco, candido. E l’uomo bianco si é dimostrato sufficientemente diabolico. I negri hanno più di un semplice punto di vista teorico sulla cosa, in quanto l’intera storia é prova di ciò che l’uomo bianco ha fatto a tutti i popoli di colore del mondo. L’uomo bianco é stato probabilmente la più grande calamità della storia. 

Come può un cinese pensare a Dio in qualsiasi altro modo che come a un cinese? Quando Marco Polo andò in Cina, egli fu il primo occidentale a raggiungerla. La Cina era sotto il grande impero di Kublai Khan, figlio di Gengis Khan. Forse Kublai fu uno dei più grandi imperatori del mondo, perché regnò su tutta la Cina, sull’Asia centrale, e sull’estremo oriente. 

Quando Marco Polo raggiunse la Cina, volle farsi conoscere. Kublai Khan era un uomo di grande intelligenza. Il suo primo ministro gli disse: “Un uomo che assomiglia a una scimmia vuole vederti. Questa sarà una cosa assolutamente senza precedenti: nessun imperatore ha mai dato udienza a una scimmia”. Un bianco appariva loro simile a una scimmia. 

Kublai Khan disse: “Non ti devi preoccupare. Se sa parlare, vuol dire che non é completamente una scimmia; c’é in lui qualcosa di umano. Fallo entrare”. E cominciò a provare interesse per Marco Polo. Marco Polo era un giovane di grande intelligenza, e diventò amico intimo di Kublai Khan. Quando ritornò in Europa, riferì al papa: “In Cina adorano un dio differente, che assomiglia a un cinese, e considerano noi europei scimmie”.

A noi i cinesi sembrano un po’ strani: hanno molto poca barba – pochi peli, che si possono contare – e i nasi piatti, gli zigomi molto pronunciati. Non si potrebbe concepire una faccia più brutta – ma per loro quella é bellezza. Un uomo o una donna che non hanno gli zigomi così pronunciati trovano difficoltà a sposarsi; così sarebbe anche per un uomo con un naso tipico delle razze ariane: indiani, tedeschi, inglesi, francesi, scandinavi, olandesi, russi.... sono tutti di una stessa razza, e da loro un naso a punta e lungo é considerato bello; ma in Cina é brutto; e non possono permettere che il loro Dio sia brutto.

 Marco Polo disse: "Questo mi fa pensare che forse tutti ci facciamo delle immaginazioni su Dio. Nessuno conosce il suo aspetto”. 

Il papa si arrabbiò molto e disse: “Credo che tu ti stia inventando tutto. Stai fantasticando così tanto da poter essere considerato il grande esploratore di una nuova terra. Non posso credere che niente di più grande del cristianesimo esista da alcuna parte”.

Marco Polo disse: “Il buddismo é molto più grande; ci sono milioni di monaci, migliaia di templi e di monasteri. In confronto ad esso la tua cristianità non é niente”. Ma era solo. Quali prove aveva? Si era portato dietro un po’ di cose che gli furono tolte e bruciate, per eliminare ogni prova.

Questa é la mente pseudo-religiosa. La mente pseudo-religiosa crede nelle proprie immaginazioni, nel proprio pensiero, e teme qualsiasi cosa che vada contro o che anche solo se ne differenzi un po’. Se così non fosse, le religioni non lotterebbero tra di loro da migliaia di anni. Questo é proprio strano: tutte le religioni insegnano l’amore, e tutte le religioni terminano nell’odio.

Tutte le religioni insegnano la fratellanza umana, ma creano solo nemici reciproci. Tutte le religioni insegnano che ogni uomo ha il diritto potenziale di raggiungere Dio, però in pratica dicono: “Solo la nostra é la vera religione. Sì, ciascun uomo può raggiungere Dio, ma lo deve fare attraverso la nostra strada: a meno che tu non segua Gesù Cristo non hai nessuna possibilità”. Krishna dice la stessa cosa:“Se ti abbandoni lasciando da parte tutto il resto, mi prenderò cura di te, e tu non dovrai preoccuparti”. Lo stesso é vero per tutte le altre religioni. Sembrano negozianti in competizione; ciascuno cerca di vendere il proprio prodotto: il suo libro sacro, il suo messia, il suo dio. 

 La pseudo-religione, di base, ha sempre paura, perché nel suo intimo la persona pseudo-religiosa sa che si tratta solo della propria immaginazione: non ha una vera esperienza. Lui stesso non é convinto; di conseguenza, ha bisogno di convincere altri. Continua a inviare missionari in nuovi paesi, per convincere, per convertire sempre più persone al cristianesimo, all’islamismo. Perché? Perché questo grande bisogno di convertire? Psicologicamente é di enorme importanza comprenderne la ragione. 

La persona che vuole convertire qualcuno é una persona che ha dubbi sulla propria verità. Ciò che cerca veramente di fare convertendo altri, é convincere se stesso di avere ragione. Se sa convertire tanta gente, questo gli fornisce supporto sufficiente: “Così tante persone non possono essere tutte degli sciocchi. Io forse sono uno sciocco, ma così tante persone non possono esserlo. Persone così intelligenti...e sono arrivate a credere come me. Il mio credo deve necessariamente essere vero". 

Il cristianesimo sembra essere la religione più falsa perché, tra tutte le religioni, é quella più interessata a convertire. In effetti, l’ebraismo e l’induismo, che sono le due religioni più antiche, non sono interessate a convertire nessuno. Dovete comprendere la psicologia di questo fenomeno. Perché agli ebrei non interessa mandare missionari a convertire interi popoli all’ebraismo? Un ebreo nasce tale, non viene convertito. Hai mai visto, da qualche parte, ebrei convertiti? Semplicemente assurdo. Gli ebrei non accetterebbero nessuno, solo perché si sia convertito. Se Dio non ti ha fatto nascere ebreo non ci sono altri modi; loro sono il popolo eletto di Dio. Convertendo tutti gli scarti umani, puoi forse migliorare la scelta di Dio? Se Dio non ti ha creato ebreo questo significa che non sei destinato a essere ebreo: sei già stato bocciato. Dunque, nel corso di migliaia di anni non hanno mai pensato a convertire nessuno." 

Gli indù sono della stessa idea, di essere il popolo al quale Dio ha scelto di dare il primo libro sacro del mondo. Sicuramente il loro Rig Veda é la scrittura più antica del mondo, e sicuramente é la scrittura della religione più antica del mondo. Hanno quattro caste: il brahmino é il sacerdote; il kshatriya é il guerriero; il vaishya é il commerciante; e il sudra,  l’intoccabile. Orbene, questo costituiva un problema: come potevano convertire qualcuno? In quale casta lo avrebbero messo? 

L’induismo non é un’unità, bensì quattro caste.

La casta dei brahmini é la più alta. Non si può convertire nessuno al brahmanesimo. Il brahmino rappresenta Dio: questa é l’origine del suo nome. Il nome di Dio in India é Brahma, e brahmino significa ‘scelto da Brahma’, nominato da Dio stesso. Non c’é modo per nessuno di diventare brahmino. La cosa é decisa per nascita, perché la nascita é decisa da Dio, e l’uomo  non ha possibilità di prendere decisioni. 

Neanche gli kshatriya sono disposti a lasciare entrare nessuno. Lo kshatriya viene secondo per importanza, ed é tradizionalmente un guerriero; ma una persona qualunque - X, Y, Z - non può essere un guerriero. Occorre una lunga tradizione, una preparazione. Devi avere il sangue del guerriero, non puoi venire convertito.

L’unica casta che può assorbita è quella degli intoccabili. I mercanti sono la terza casta, ma sono a un livello più alto di quella degli intoccabili. Solo gli intoccabili ti possono assorbire, ma senza il permesso del brahmino non possono fare niente. La conversione – un fenomeno così religioso – é al di là delle loro prerogative. Loro stessi sono dei fuori-casta.

Gli indù e gli ebrei sono nati tali. Questo é il motivo per cui queste due religioni sono le più egoistiche. Naturalmente, le altre religioni devono fare affidamento sulla conversione, altrimenti da dove prenderebbero i loro clienti? Dio ha creato gli ebrei, Dio ha creato gli indù; a questo punto l’intero mondo è suddiviso tra i due popoli scelti di Dio. Da dove prenderà la sua gente Gesù? Da dove prenderà la sua gente Buddha? Sono tutti dovuti ricorrere alla conversione. Da dove Maometto prenderà i maomettani? 

Queste sono le religioni venute per ultime. I vecchi negozi hanno credibilità; sono già istituiti, e istituiti da Dio stesso. Questi altri sono novellini sul mercato. Naturalmente devono attirare i clienti dei vecchi negozi, altrimenti nessun cliente verrà da loro. E devono creare nuovi allettamenti, prezzi più economici, migliori premi, così si vedono i risultati.... 

Il dio degli ebrei é un tipo molto duro.

Ma il dio dei cristiani é amore puro. Non capite... é matematica così semplice: il dio degli ebrei può essere un tipo duro, ma Gesù deve convertire delle persone, e dunque deve creare una migliore immagine di Dio, più rifinita, più raffinata, più umana, così da potere mettere fuori moda il dio ebreo. 

Chi convertirà? I ricchi di sicuro non si faranno convertire perché sono già sistemati, rispettabili, sul più alto livello della società. Non seguiranno un vagabondo. Non si renderanno ridicoli – perché dovrebbero? Questo spiega tutte quelle benedizioni di Gesù: “Benedetti sono i poveri perché erediteranno il regno di Dio...”; ma in effetti possono guadagnare possedimenti solo i poveri. Costoro sono già arrabbiati, gelosi dei ricchi, ed ecco arrivare un uomo che dice: “Il mio Dio é amore. E il mio Dio fa entrare in paradiso solo i poveri; i ricchi non possono avere un posto là.” 

Queste sono semplici strategie d’affari – non c’é niente di profondo in esse. Ma nessuno si é dato la pena di osservare come le nuove religioni abbiano cercato di attirarsi clienti dai vecchi negozi verso il proprio. Queste religioni sono tutte in favore dei poveri. Strano: gli ebrei non hanno una singola affermazione che condanna i ricchi, e che leva in alto i poveri semplicemente a causa della loro povertà. Gli ebrei non hanno una singola affermazione che santifichi in qualche modo la povertà; anche gli indù non ne hanno. Il ricco, secondo l’induismo, é ricco perché é stato religioso e virtuoso nelle sue vite precedenti. È un premio da parte di Dio. E il povero é povero perché non é stato bravo ma irreligioso nelle sue vite passate. È stato punito per questo. La povertà é una punizione, la ricchezza é un premio. Gli indù e gli ebrei, che hanno già una posizione – perché si dovrebbero preoccupare dei poveri e degli oppressi? invece Buddha, Gesù, Mahavira, Maometto – tutto il loro interesse é nei poveri, negli oppressi. 

È semplice: queste sono le persone che possono essere convertite, queste sono persone vulnerabili. Non hanno niente da perdere e tutto da guadagnare. Per esempio, se un sudra diviene un seguace di Buddha, immediatamente non é più un’intoccabile. Se un sudra diventa cristiano non é più un’intoccabile. Questo é un mondo molto strano. 

Avevo un amico preside di un’università teologica di Jabalpur: il Preside Mackwan. E gli chiedevo questa cosa: “Perché a voi cristiani interessano solo i poveri?”

Disse: “Per favore vieni a casa mia”. – ero seduto nel suo ufficio. Disse: “La mia casa é proprio dietro l’università; vieni a casa mia; ti voglio mostrare una cosa”.

Mi fece vedere la foto di un vecchio uomo e di una vecchia donna. Erano sicuramente mendicanti, stracciati e sporchi; lo si vedeva perfino dalle loro facce, così affamate. Si vedeva che soffrivano da tutta una vita: lo avevano scritto nelle linee sulla fronte. Mi chiese: “Sai riconoscere chi sono?”

Risposi: “Come posso riconoscerli? Non ho mai visto queste persone, ma sembrano dei mendicanti”.

Disse: “Erano mendicanti. Questo é mio padre, e questa é mia madre. Ed erano non solo mendicanti, ma sudra, intoccabili. Si convertirono al cristianesimo, in tarda età, perché erano così vecchi, stanchi di mendicare; e cominciavano a preoccuparsi per i figli – in particolare per questo bambino che é adesso preside dell’Accademia Teologica Leonardo. Cosa sarebbe successo alla loro morte? Anche lui sarebbe divenuto un mendicante”.

Poiché erano malati entrarono in un ospedale cristiano, perché nessun altro ospedale avrebbe preso dei poveri e dato loro gratuitamente medicine, cibo, cura, dottori. Così entrarono in un ospedale cristiano: dovettero farlo. 

E lì dentro, l’intera metodologia consiste in dare con ciascuna medicina più Bibbia possibile; con ciascuna iniezione un po’ di Bibbia.

Con il cibo, il dottore ne parla, l’infermiera ne parla; il prete viene tutti i giorni a informarsi della loro salute. 

Sentirono di essere, per la prima volta, esseri umani. Nessuno si era mai informato della loro salute. Fino a quel momento erano stati trattati come cani, non come esseri umani. E se fossero rimasti indù sarebbero morti come cani, all’angolo di una strada. Voi non lo sapete, perché le cose non vanno così in occidente. In occidente anche i cani fanno una morte migliore e hanno una vita migliore, tutti i cani che non sono proprietà di qualcuno devono venire uccisi. Il cane deve appartenere a qualcuno, deve avere un collare che ne proclami la proprietà. Ma in oriente non si può uccidere nessuno. Anche se un cane diffonde malattie e contagio, non si può tuttavia ammazzarlo: uccidere é peccato. 

Successe che.... sto andando alla deriva – ricordate! 

In Lucknow c’é un tempio di Hanuman, il dio scimmia. E stranamente quel tempio é circondato da grandi alberi, tutti gli alberi sono pieni di scimmie – non vi capiterà mai di incontrare tante scimmie tutte insieme. Forse per la semplice ragione che quelle scimmie si mangiavano tutto quello che veniva offerto al dio scimmia, che poco alla volta sono diventate permanentemente residenti là. E il tempio ha una tale fama che tantissime persone arrivano da lontano, da posti remoti, perché si ritiene che qualsiasi desiderio espresso in quel luogo possa essere realizzato. Così esprimono un desiderio e fanno un giuramento davanti al dio scimmia: “Se il nostro desiderio verrà realizzato noi porteremo cinquantuno rupie di dolci”, o indicano altre cose che intendono portare, o quello che possono permettersi e tutti i giorni viene offerto molto cibo. Indipendentemente dal dio scimmia, se cento persone vengono a chiedere, almeno un terzo dei loro desideri – per semplice regola matematica – verrà esaudito. Anche se non fossero venuti gli sarebbe andata bene, ma a questo punto sono convinti che il desiderio sia stato esaudito grazie al dio scimmia. I due terzi, i cui desideri non sono stati esauditi, se ne vanno in qualche altro tempio – cosa naturale, visto che questo dio scimmia non sembra ben disposto verso di loro. 

Non puoi chiedere i motivi, ma é chiaro che il tuo desiderio non é realizzato, e dunque ti sposti in un altro tempio. E ci sono centinaia di templi in India con alberi che realizzano i desideri. Semplicemente vai e chiedi... e devi solo offrire un piccolo compenso. E, quel terzo di persone i cui desideri sono stati realizzati... di che tipo erano i loro desideri? “Che mio figlio passi gli esami di immatricolazione;” oppure, “Che mio figlio ottenga il lavoro per il quale ha fatto domanda;” oppure, “che mia figlia trovi marito visto che non ho molto denaro da offrire;” oppure, “Mia moglie é malata, ti prego di farla tornare in salute”... sono desideri di semplice, mondana, umana banalità. 

Non chiedono miracoli come: “Quando passo attraverso l’oceano vorrei che le acque si separassero come per Mosé.” Allora saprebbero se il dio scimmia é in grado di fare qualcosa oppure no. Ma il fatto che tuo figlio passi l’immatricolazione... e migliaia di persone passano l’immatricolazione senza l’aiuto del dio scimmia. In realtà il dio scimmia stesso non era immatricolato! anche se avesse dato l’esame non poteva essere promosso; non avrebbe avuto alcuna speranza d’essere promosso. 

Ma queste persone hanno la sensazione che i loro desideri vengano realizzati e così portano doni.... e piano piano, le scimmie si sono raccolte - l’intera strada, su ambo i lati, é piena di scimmie. Per una strano motivo, sia le scimmie che i cani sono contrari alle uniformi. Forse nelle loro vite passate sono stati dei rivoluzionari: qualsiasi tipo di uniforme – in India i postini hanno un’uniforme, il poliziotto ha un’uniforme, l’esercito, i sannyasins.... tutti in uniforme, e sia i cani che le scimmie sono contro di loro. 

Forse, vedendo tante persone in abiti diversi e stili diversi, e poi vedendo improvvisamente qualcuno in uniforme, sentono pericolo: “Quest’uomo non sembra un uomo: c’è qualcosa di sbagliato da qualche parte”... e partono all’attacco. Non é Machiavelli che ha scoperto che l’attacco è la miglior difesa, che se vuoi difenderti devi attaccare. Non aspettare che l’opponente attacchi, perché altrimenti sarai già in ritardo per la difesa. Non dargli quest’opportunità. 

 Le scimmie e i cani attaccano le persone in uniforme. La mia sensazione é che abbiano semplicemente paura: “Queste persone appaiono un po’ diverse, non sono come tutti gli altri esseri umani.” Ci sono milioni di persone lì, e non le attaccano. E non attaccherebbero neanche quelle persone, se esse non fossero in uniforme: quello che attaccano é l’uniforme. L’uniforme dà loro l’idea che ci sia qualcosa di sospetto in quell’uomo. 

 E fu al tempio che le scimmie iniziarono ad attaccare poliziotti, postini, soldati... e le scimmie erano migliaia. Forse qualcuno aveva scatenato la loro rabbia; nessuno sa come iniziò, perché le scimmie sono là da centinaia di anni, da molte generazioni. Il tempio é molto antico e questo non lo avevano mai fatto, ma proprio dieci anni fa, un giorno si scatenò improvvisamente un tumulto tra le scimmie e tutte le persone in uniforme. Divenne molto pericoloso a causa del grande numero di scimmie... Persino una sola scimmia può essere sufficiente a mandarti in agitazione, ma quando molte scimmie, centinaia di scimmie, pattugliano la strada... La strada era bloccata; nessuno poteva passare dalla strada. Era una delle strade principali, così Lucknow rimase divisa in due parti; le scimmie non consentivano a nessuno di attraversare. 

Divenne una questione per l’assemblea di stato dell’Uttar Pradesh. Lucknow é la capitale dell’Uttar Pradesh. “Queste scimmie devono essere abbattute. Hanno disturbato la pace della capitale. La gente non può passare di là, e non può ritornare di qua. Gli uffici sono chiusi perché molte persone abitano dall’altra parte; molti uffici sono da quella parte e le persone abitano di qua. C’é chi é andato dall’altra parte per qualche lavoro ed é stato bloccato, non é potuto tornare da questa parte. Bisogna fare qualcosa immediatamente”. Un uomo si alzò e disse: “Se una singola scimmia verrà abbattuta ci sarà grande spargimento di sangue, perché la scimmia é un dio indù: sparate a un dio indù. Questo non sarà tollerato”. Quell’uomo era un indù sciovinista, appartenente a un partito indù sciovinista. E, nonostante tutti i membri del parlamento fossero personalmente in favore dell’abbattimento - che altro si poteva fare? - fu necessario respingere la mozione perché sapevano che sarebbe accaduto proprio quello che diceva lui. Ci sarebbe stato subito un massacro e questo sarebbe stato quello che avrebbero voluto.

Tutti i politici vogliono che ci sia qualche guaio da qualche parte, perché solo allora diventano necessari. Se tutto va liscio, se non ci sono novità, se niente va male, i politici cominciano a sentirsi a disagio.

Manco dall’India da quattro anni e adesso i giornalisti cominciano a sentire la mia mancanza. Gente strana! Erano tutti contro di me; quando ero lì, erano tutti contro di me. Scrivevano contro di me, senza neanche preoccuparsi se dicevano il vero oppure il falso; il novanta per cento era assolutamente falso. Lo inventavano loro, ma faceva novità, novità vendibile. Adesso gli manco perché quelle novità che inventavano su di me non possono più inventarle, e non c’è nessuno con cui rimpiazzarmi. 

I giornalisti, i politici - questo tipo di persone – sono alla ricerca di qualche luogo che possa divenire pericoloso, di qualche uomo che possa divenire pericoloso, di qualche situazione che possa divenire un problema. Appena trovato, cercano di farne un problema il più rapidamente possibile.

La mozione non poté essere approvata; per quasi due settimane le strade rimasero bloccate. Le scimmie non avendo una memoria lunga si sono dimenticate e calmate, poco a poco. Cominciarono a ritornare i devoti con i dolci, offrendo i dolci al dio scimmia, e poi il traffico riprese regolarmente... 

Non si deve uccidere, non si possono uccidere i cani; uccidere non é consentito. Ma queste religioni si sono trucidate reciprocamente. Non possono uccidere un cane, né possono uccidere una scimmia, ma possono uccidere un uomo, e questo é molto strano. Ho chiesto agli indù, ai maomettani: “Non puoi uccidere gli animali ma puoi uccidere gli uomini senza nessun problema, come se l’uomo non avesse la vita?” No, il punto della cosa sono gli affari: un uomo può essere convertito all’islamismo – un cane no. I cani non sono raggiunti dai vostri predicatori e dai vostri missionari. 

Il professore Mackwan mi disse: “Questi sono mio padre e mia madre, sarebbero morti come cani, il camion municipale li avrebbe gettati fuori dalla città con tutta la spazzatura che porta ogni giorno, perché non c’é nessuno che porti un mendicante alla pira funeraria. Chi si preoccupa di un mendicante? I mendicanti non sono uomini, non sono esseri umani”.  

Poi mi portò davanti a un’altra foto: la foto della figlia e di suo genero. Avevo davanti a me tre generazioni: il padre e la madre, quasi sub-umani; Mackwan, che ha guadagnato una posizione sociale ed é adesso investito di un incarico assai rispettabile, molto ben pagato. Adesso i brahmini vengono a stringergli la mano, senza sapere affatto che è il figlio di due mendicanti che erano sudra. Conosco sua figlia, una delle donne più belle che io abbia mai visto; é sposata con un americano. 

Guardando le tre generazioni....che cambiamento. Non si riesce a trovare il collegamento tra la figlia e la nonna, e come si potrebbe collegare il genero con il nonno? Sembra che non ci sia nessun ponte. Il genero é uno studioso famoso, un professore – sei mesi insegna in India, sei mesi in America. Saroj, la figlia, é lei stessa professoressa. Tutti sono istruiti; il figlio é preside. Convertendosi al cristianesimo sono andati in una direzione completamente diversa. Non potei dargli torto. Gli dissi: “Tuo padre e tua madre hanno fatto bene”. 

Gli indù e gli ebrei sono sistemati, mentre i cristiani, i maomettani e i buddisti non lo sono. Cercano di convertire le persone; ma, nella loro conversione, cosa accade in realtà? La religione ben insediata ha un passato che la sostiene, migliaia di anni di passato, il che indica che milioni di persone hanno percorso quella via e non sei solo. 

Ma quando segui Gesù sai solo che c’é questo giovanotto con delle idee fantastiche.

Chi lo sa? Stai seguendo un pazzo o veramente il figlio di Dio? Potrebbe essere solo una delle due cose; non c’é una terza alternativa. O si tratta di un perfetto idiota.... 

Fyodor Dostoevsky ha proprio scritto un libro, ‘L’Idiota’; questo é il titolo del libro. E l’idiota, il personaggio, é quasi uguale a Gesù: molto innocente, semplice, il tipo che non ha mai fatto male a nessuno. In effetti, é meglio di Gesù. Ma Dostoevsky ha intitolato il libro ‘L’Idiota’. 

Gesù ha bisogno di convertire persone. Può darsi che lui stesso si senta insicuro di quello che dice, incerto se sia vero o no. Perché avrebbe cercato, altrimenti, di essere accettato dagli ebrei,e che riconoscessero la sua messianicità? Perché é stato così insistente fino al punto di essere crocifisso? Deve averli annoiati e torturati con questa idea. Devono essere stati ridotti a un tale punto di insofferenza da decidere: “Quest’uomo non ci lascia in pace: deve essere crocifisso, altrimenti continuerà a torturarci”.  

E diventava sempre più fanatico. Cominciò a chiamare il Grande Tempio degli ebrei “la casa di mio Padre”, dicendo  “.... sono venuto a pulire la casa di mio Padre”. E quello che intendeva realmente era ripulirla da tutti i preti e i rabbini: che bisogno c’é di tutta questa gente quando l’unico figlio concepito é presente?

Era diventato una seccatura. In qualche momento di silenzio deve aver pensato: “Forse sono semplicemente matto. Non sono stato capace di convincere un solo rabbino”.

Da parte mia, io non ho mai cercato di convertire nessuno, ma ci sono alcuni rabbini sannyasins. Strano! E non rabbini qualunque, bensì rabbini famosi. Non ho mai cercato di convertire nessuno in alcun modo perché non ho nessun dubbio. Perché mi dovrei preoccupare di convertire qualcuno? Non ho bisogno di convincere me stesso del fatto di aver ragione. Ho ragione! 

Se neanche una sola persona fosse con me, avrei altrettanto ragione come adesso. Il mio sentirmi nel giusto non cresce con il crescere del numero di persone intorno a me, e non aumenta con l’aumentare del numero di persone intorno a me ma proviene dalla mia esperienza. 

Gesù sembra preoccupato, e tutti i cristiani hanno sempre portato questo suo disturbo nella loro mente. Sono tutti preoccupati. Non posso credere che il papa sia realmente convinto di rappresentare Dio, é impossibile – a meno che tu non sia pazzo, nel qual caso tutto é possibile. 

Le pseudo-religioni cercano sempre di convertire la gente, oppure sono talmente antiche che la questione della conversione non si é mai nemmeno posta. Sono le fondatrici: hanno preso i clienti dall’inizio. A causa di questa idea della conversione ci sono state costantemente lotte, crociate, jihads, guerre sante. 

E le pseudo-religioni continuano a creare sempre più teologia; ma nessuno legge libri di teologia.

In vita mia non ho mai visto nessuno leggere un libro di teologia. Ho visitato centinaia di biblioteche, ma non ho mai visto nessuno, in nessuna biblioteca, leggere un libro di teologia. Ho cercato nelle biblioteche universitarie e nelle biblioteche governative, chiedendo ai bibliotecari una sola cosa: “Vorrei sapere se c’é un qualsiasi libro che venga mai preso in lettura dalla sezione teologica .” 

Mi rispondevano: “Lei é la prima persona a fare questa domanda. La sezione teologica? Nessuno se ne occupa. Alla gente interessano solo i romanzi. Chi si vuole annoiare con un libro di teologia?” Un bibliotecario mi portò alla sezione teologica. Quella era l’unica sezione dove si poteva vedere che tutti i libri non erano stati toccati da mani umane ed erano pulitissimi. Centinaia di teologi scrivono sempre nuovi libri....Per cosa? – in quanto le domande di base non hanno ancora avuto risposta. Continuano a migliorare i loro libri, ma, per quanto facciano, le domande fondamentali rimangono allo stesso posto, perché l’intelletto non ha risposta per esse. 

Non si sono resi conto di una cosa semplice, e cioè che, se in cinque o diecimila anni di pensiero teologico non siete ancora riusciti a demolire una sola domanda, allora é tempo di smettere: forse non vi state muovendo nella direzione giusta. 

La religione della seconda fase di consapevolezza, cioè quella della mente consapevole, dell’intelletto, è la teologia. Io la chiamo pseudo-religione: solo parole su Dio, sull’amore, ma nessuna esperienza di sostegno. 

Quando la religione raggiunge il terzo e più alto picco, solo allora é religiosità. 

Dunque chiamo il primo stadio magico-religioso. 

Il secondo lo definisco pseudo-religione. 

E il terzo religiosità. 

Quindi é una qualità e non ha aggettivo. 

Non ha tradizione.

Non ha scritture, non ha teologia. 

Allora l’origine non é nel passato. 

E il paradiso non é nel futuro. 

Entrambi sono dentro di te, hai un’esperienza fresca, di prima mano, che si esprimerà come amorevolezza, amichevolezza, compassione. 

Questa religione non si preoccupa di Dio: il suo interesse sarà il vero amore. 

Questa religiosità non si preoccupa di paradiso e inferno: il suo interesse sarà come condividere la propria beatitudine. 

A questa religione non interessa affatto convertirti a credere in determinati dogmi; il suo unico interesse é dirti: “L’ho trovato. Se ti interessa, posso condividere la mia esperienza. Non c’è nessun obbligo di accettarla, non c’é l’obbligo di credere in me. È semplicemente una mia gioia condividere con te. Poi sta al tuo giudizio decidere se vuoi farne qualcosa o no. In ambo i casi sono felice e grato che tu mi abbia lasciato condividere qualcosa di così intimo”. 

Un uomo religioso, che agisce muovendosi dal punto più alto di consapevolezza intuitiva, é esattamente come il profumo di un fiore. 

La tua conversione é fuori questione. Anche se nessuno passa accanto alla rosa, la fragranza continua ugualmente a diffondersi, ad espandersi all’esterno.... da qualche parte, qualcuno forse la sentirà. E anche se così non fosse, non ha importanza. Per il fiore é semplicemente naturale esplodere nella propria fragranza. 

Osho, From Misery to Enlightenment, # 6

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