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"Ti trovi tra due universi: uno esteriore, uno interiore. L'universo esteriore è formato da oggetti; l'universo interiore da consapevolezza, beatitudine, gioia. Entra nell'universo interiore, ma non con il passo dettato dalla paura, perché la paura non può entrare nell'universo interiore. Come mai? Perché la paura non può stare sola, e dentro di te dovrai essere solo. La paura ha bisogno di una folla, di compagnia. Ma per entrare in te stesso, dovrai essere solo: non potrai portare nessuno. Non solo: non potrai portare nulla!"
"Quando in te affiora la paura, lasciati avvolgere e vivila! Perché creare una dualità? Quando hai paura, trema, permetti alla paura di impossessarsi di te. Lasciale spazio. Una sola cosa va compresa: quando lasci spazio alla paura e tremi, osservala e godi della sua presenza; e proprio in quell’osservazione avverrà una trascendenza. Vedrai il corpo che trema, vedrai la mente che trema, ma arriverai a percepire un punto dentro di te, un centro profondo che rimane imperturbato, che non ne è affatto intaccato. La tempesta ti scuote, ma da qualche parte all’interno del tuo essere esiste un centro che non è turbato: il centro del ciclone... e solo quando si consegue quel centro si smette di aver paura, si diventa impavidi." |